La Giochi del Titano Spa cresce: il “Casinò 2.0” entro il 2023
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Martedì 23 Aprile 2019

Caronia piano Gdt

 

di Daniele Bartolucci


Una struttura rinnovata e servizi di qualità che diano al cliente la sensazione di trovarsi in una grande sala da gioco: sono queste le direttrici su cui si muoverà la Giochi del Titano Spa nei prossimi 5 anni, ma senza venire meno alla propria mission aziendale, che è quella di costruire quante più provviste economiche possibili per lo Stato di San Marino. Un obiettivo pienamente centrato, visto che il 2018 chiuderà per la prima volta con un trasferimento allo Stato di oltre 10 milioni di euro complessivi tra dividendi e imposte. Numeri importanti, quindi, che in attesa dell'approvazione del bilancio d'esercizio hanno comunque dato sostegno e slancio al nuovo Piano d'Impresa 2018-2023, approvato dall'Assemblea dei Soci straordinaria a inizio aprile. "Si tratta della naturale evoluzione del Piano 2015-2021", spiega il Direttore Generale Salvatore Caronia, "e sancisce la conclusione del Piano Intermedio, i cui obiettivi sono stati pienamente raggiunti nel corso del 2018 da governance e management".

 

CRESCITA SUL MERCATO E NUOVO RECORD DI INGRESSI

 

Anche il nuovo Piano parte da una valutazione oggettiva del settore in cui la Giochi del Titano Spa opera: da una parte l'esplosione del gioco online, dall'altra l'arretramento costante dei casinò italiani. In questo contesto, la società sammarinese è comunque riuscita a ritagliarsi uno spazio importante, riuscendo in pochi anni a raddoppiare la propria quota nel mercato delle case da gioco, raggiungendo nel corso del 2018 un nuovo record di ingressi: oltre 190mila, che significa un incremento superiore al 30% rispetto ai flussi del 2014, quando di ingressi ne vennero conteggiati 140mila. Il precedente Piano ha quindi permesso alla società di crescere nonostante la competizione dell'online e le difficoltà, a iniziare dai limiti strutturali e di gioco, rispetto ai casinò italiani. "Questo è stato possibile", spiega il Direttore Generale, "grazie ad una strategia ben precisa, sostenuta da un'attenta gestione dell'organizzazione e dei costi. Ora, però, occorre fare un ulteriore salto di qualità".

 

IL "CASINÒ 2.0": NUOVO MODELLO DI BUSINESS


"In un mercato sempre più competitivo e complesso", annuncia il Direttore Generale, "la società ha ideato un modello di business completamente nuovo: il Casinò 2.0. L'obiettivo è far vivere ai clienti emozioni di gioco reali, creando un'atmosfera all'altezza, come avviene nei tradizionali casinò , ma anche minimizzando il rischio e lo spending, come invece accade per il gioco online. La diversificazione e l'innovazione dell'offerta di gioco diventano quindi fondamentali, ma", avverte, "per offrire una giocata sostenibile, che compensi anche la minore spesa dei giocatori, occorre dotarsi di un modello organizzativo forte e stabile, attento all'ottimizzazione dei costi e che limiti gli sprechi". Un'organizzazione che ad oggi può contare su "circa 100 persone tra dipendenti e collaboratori, in maggioranza sammarinesi, tutti adeguatamente formati per offrire un servizio d'eccellenza".

 

GLI INVESTIMENTI E LA SCELTA FINANZIARIA

 

Le strategie di marketing non sono, però, le uniche "gambe" che sorreggono il nuovo Piano d'Impresa 2018-2023, perché una parte consistente è rappresentata dagli investimenti necessari in questa fase di riposizionamento sul mercato, in particolare per rinnovare il lauyout della sede. "In questi dieci anni abbiamo già completato ben quattro interventi sull'immobile, quadruplicando le superfici utilizzabili e ottimizzando gli spazi. L'ultimo intervento, appena concluso, ha dato anche un ulteriore effetto dimensionale alla struttura, con ambienti più ampi, nuovi giochi e il ristorante. Nei prossimi anni la società investirà ancora in tecnologie e personale, ma soprattutto nell'immbile, ampliando gli spazi e implementando anche l'offerta, grazie alla creazione di una nuova area polivalente che verrà dedicata agli eventi. L'investimento complessivo è stimato in circa 20 milioni di euro, per i quali si è deciso di aprire una linea di credito: il fabbisogno finanziario sarà di circa 8 milioni, sensibilmente ridotto rispetto alle previsioni iniziali. In verità", spiega il Direttore Generale, "la società potrebbe sostenere questi investimenti in maniera e in tempi differenti, ma avrebbe dovuto rinunciare a perseguire la propria mission aziendale nei prossimi anni. Al contrario, il Piano prevede la continuità della creazione delle provviste economiche per lo Stato, il quale potrà utilizzarle per concretizzare le proprie prerogative di welfare".

Senza dimenticare l'indotto che la Giochi del Titano crea per l'economia del territorio: "Oltre alle risorse trasferite allo Stato", conclude il Direttore Generale Caronia, "la società eroga ai propri dipendenti e collaboratori sammarinesi stipendi e compensi per circa 3 milioni di euro e acquista beni e servizi in territorio per oltre 2,6 milioni di euro. Nel 2017, a titolo di esempio - ma nel 2018 i dati sono in linea con questi -, il totale è stato di 14,4 milioni di euro distribuiti tra i vari stakeholders sammarinesi".