San Marino, creare valore e vantaggio competitivo con la CSR
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Lunedì 30 Settembre 2019

Lino Sbraccia

 

di Daniele Bartolucci

 

"La Corporate Social Responsibility è un fattore di successo per la creazione di valore e di vantaggio competitivo per la propria azienda. I rapporti interpersonali con i propri dipendenti, fornitori e clienti, così come il legame tra il proprio business e i vari portatori di interessi", spiega Lino Sbraccia, docente del corso di approfondimento sulla CSR che ANIS ha ideato per il 2 e 9 ottobre 2019, "sono fondamentali per poter migliorare le prestazioni aziendali, ma anche e soprattutto per uscire dalla competizione dei prezzi. Quella competizione che spesso schiaccia le imprese più piccole e altre volte ostacola quelle più grandi", avverte, "ma che può essere superata o comunque fortemente limitata, se il proprio business si basasse su altri valori, come la qualità e la sostenibilità, la responsabilità verso dipendenti, fornitori, clienti e il territorio in cui opera, così come verso tutti gli altri stakeholders, cioè i portatori di interesse. La Corporate Social Responsibility serve appunto a creare questo valore", spiega Sbraccia, parafrasando il titolo del corso di INforma, la struttura di ANIS che si occupa di formazione e consulenza aziendale, che è appunto "La creazione di valore e di vantaggio competitivo attraverso l'integrazione della sostenibilità nel modello di business".

 

BENE PER GRANDI IMPRESE MEGLIO PER MEDIE E PICCOLE


"Queste dinamiche", prosegue Sbraccia, che vanta oltre trent'anni di esperienza dirigenziale ai massimi livelli nel gruppo SCM e poi per oltre dieci anni come temporary manager per Impact Srl (San Marino), "sono ormai comuni nel mondo delle imprese, la Corporate Social Responsibility è ben sviluppata all'estero e questi concetti circolano sempre più spesso in Europa, un po' meno in Italia e, se devo proprio ammetterlo, quasi per nulla a San Marino. Eppure da sammarinese credo che le nostre imprese potrebbero trarne i maggiori benefici, e con esse anche il sistema economico in generale", avverte Sbraccia. "Partiamo da alcuni dati: secondo la ricerca di CSR Manager Network presentata da Assonime e Consob l'anno scorso, più della metà delle imprese del FTSE MIB ha modificato la propria struttura di governance della sostenibilità, oltre il 70% ha inserito nel proprio piano strategico obiettivi socio-ambientali e oltre la metà (56%) ha scelto di affidare la gestione della sostenibilità ad un Comitato apposito. Il tutto in modo graduale e senza stravolgere la struttura di governance esistente. Se questo avviene per le aziende quotate in borsa, a maggior ragione può avvenire per le altre imprese, quelle medie e piccole, dove queste dinamiche potrebbero essere integrate in maniera più semplice, portando probabilmente anche più velocemente i risultati auspicati in termini di performance. Ne parleremo in maniera molto concreta, con esempi reali basati sulla mia esperienza sul campo".

 

PIÙ VALORE PER SLEGARSI DAL PREZZO


"L'altra conseguenza positiva determinata dall'applicazione della Responsabilità Sociale d'Impresa - dove per sociale si intende tutta la società e non necessariamente e limitatamente la solidarietà o la beneficenza - è quella di ottenere un vantaggio competitivo sul mercato. Recenti indagini di mercato", spiega Sbraccia, "hanno evidenziato come l'82% dei consumatori europei si dichiari propenso a favorire lo sviluppo di imprese impegnate, in qualche modo e in qualche misura, nel sociale. E il 72% dei consumatori italiani intervistati ha dichiarato che sarebbe propenso a pagare un prezzo più elevato per i beni che acquistano se avessero certezza (e garanzie) che le imprese in gioco si impegnano in iniziative sociali rilevanti. Di fatto è la conferma che questo valore creato può slegare il business dalla competizione sui prezzi. Basti pensare ai prodotti biologici", esemplifica Sbraccia, "dove il consumatore è disposto a pagare di più un frutto o una verdura coltivata secondo un disciplinare più naturale, favorendo una crescita direi esponenziale di attività impegnate in questo specifico settore". Di esempi ce ne sono diversi e molti ne verranno proposti durante il corso.

 

ESEMPI CONCRETI E TESTIMONIAL


"Spesso molte aziende medie e piccole fanno già moltissime cose inerenti alla Corporate Social Responsibility, ma non ne sono consapevoli. E sicuramente non riconoscono il valore che queste azioni portano. Dall'imprenditore sempre presente, che può chiamare dipendenti e fornitori per nome, le famose relazioni interpersonali, fino al rapporto a volte diretto con i clienti e l'esterno: tutto questo va messo a regime, ovviamente, per questo nel corso approfondiremo queste tematiche, anche attraverso casi concreti di imprese del nostro territorio che hanno saputo creare un vantaggio competitivo attraverso pratiche di CSR", annuncia Sbraccia. Uno di questi sarà "Il distretto della felicità", l'iniziativa ideata da Luca Piscaglia e nata a San Mauro Pascoli (FC) per rilanciare e rendere sostenibile il business su cui l'economia locale si fonda: il calzaturiero. "Questo distretto", spiega Sbraccia, "correva il rischio di perdere tutto il proprio know-how, letteralmente in mano alle donne che ci lavorano, a causa del rigido assetto organizzativo che non riesce a conciliare i tempi di lavoro con quelli della famiglia e in particolare delle donne, né a concedere tempo libero ai giovani, le generazioni che devono invece apprendere da quelle più esperte tecniche artigianali decennali. Il Distretto della Felicità è un progetto che offre soluzioni a questi problemi e vede impegnate imprese, amministrazioni pubbliche ed enti privati: un modello di innovazione sociale che può offrire ottimi spunti anche per la realtà sammarinese, che potrebbe vivere dinamiche simili, soprattutto nel manifatturiero e nei servizi".

 

IL CORSO: DATE E ISCRIZIONI


Il corso di 8 ore intitolato "La creazione di valore e di vantaggio competitivo attraverso l'integrazione della sostenibilità nel modello di business", rivolto a imprenditori, dirigenti, manager e quadri si svolgerà nella sede ANIS il 2 e 9 ottobre, dalle 9 alle 13. Per informazioni e iscrizioni 0549/873925 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .