Fitch e Fondo Monetario attendono le riforme non fatte
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Venerdì 04 Ottobre 2019

fitch

 

di Daniele Bartolucci

 

Due gli importanti appuntamenti per San Marino a livello internazionale - con Fitch Ratings e Fondo Monetario Internazionale – proprio nel momento in cui la crisi politica è sfociata nella fine della legislatura con l'avvento della campagna elettorale. La scorsa settimana gli esperti di "Fitch Ratings" (che da dal 2016 hanno classificato San Marino come BBB-) hanno discusso in tele-conferenza con le autorità sammarinesi di pertinenza, convocate a Palazzo Begni dal Segretario di Stato alle Finanze Eva Guidi, proprio dell'aggiornamento del rating assegnato all'antica Repubblica. Come è stato fatto notare, la situazione non era così cristallizzata, soprattutto perché la Variazione al Bilancio non è arrivata in tempo (stoppata in Consiglio e riproposta nel Decreto di scioglimento dei Capitani Reggenti successivamente) a riequilibrare tutto, ma anche perché nel frattempo si è deciso di avviare i lavori alla nuova Legge di Bilancio, che potrebbe cambiare molte cose. Anche per questo pare ci sarà un ulteriore confronto con i tecnici di Fitch, per renderli edotti degli aggiornamenti intercorsi in questi giorni. Di tempo comunque, pare ce ne sia abbastanza, se è vero che la decisione finale sul nuovo rating di San Marino dovrebbe arrivare solo a fine ottobre. "L'appuntamento con Fitch", ha spiegato a RTV il Segretario di Stato alle Finanze Eva Guidi, "è stata l'occasione per fare un aggiornamento sullo stato dell'economia sammarinese, del bilancio dello stato e del sistema bancario e finanziario sammarinese. È stato rappresentato l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio lo scorso 17 settembre, che introduce l'intendimento di affrontare assieme - politica, istituzioni e parti sociali e datoriali - le principali priorità del Paese in termini di riforme e investimenti". Nel frattempo, dopo il confronto con Fitch è già arrivato il momento del Fondo Monetario,i cui esperti sono già arrivati sul Titano per un aggiornamento della situazione economica e finanziaria e preparare la missione dell'Article IV, che avverrà invece a fine gennaio, quindi con il nuovo Governo già insediato. Gli incontri tecnici (che si dovrebbero esaurire venerdì 27 settembre) hanno coinvolto non solo le istituzioni, gli uffici pubblici e Banca Centrale, ma anche le associazioni di categoria e le parti sociali. Sul tavolo, ancora una volta, la riforma previdenziale e l'introduzione di un sistema di imposte indirette basato sul modello VAT (l'Iva in pratica).