Carte cronotachigrafiche: la soluzione è finalmente in arrivo
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Venerdì 25 Ottobre 2019

tachigrafo

 

di Daniele Bartolucci

 

I trasporti sono linfa vitale per le imprese sammarinesi, sia che il servizio sia interno o che si affidino a ditte specializzate esterne, per questo motivo ogni ostacolo diventa motivo di preoccupazione. Come lo è la delicatissima questione delle targhe straniere per effetto del Decreto Sicurezza italiano, a cui negli ultimi mesi si è aggiunto il problema delle carte cronotachigrafiche, che l'Agenzia per lo Sviluppo- Camera di Commercio non ha più emesso dal 15 giugno scorso in quanto il fornitore del servizio (Infocamere) ha iniziato a produrre le carte di nuova generazione e a San Marino, invece, servono quelle vecchie, che però nessuno più produce se non a costi esorbitanti. Va da sé che senza tale strumento obbligatorio, le imprese sammarinesi (e i loro dipendenti autisti) rischiano di rimanere ferme, impossibilitate a gestire la loro normale operatività in Italia. Lo stesso rischio che corrono se invece che da sammarinesi fanno guidare i propri mezzi da dipendenti italiani, a causa il citato Decreto Sicurezza: di fatto, bloccati da una parte e dall'altra. Al momento c'è già una decina di imprese che ha necessità di rilascio della nuova carta, ma è facile intuire che il problema potrebbe esplodere in maniera più importante se non si troverà una soluzione al più presto, perché potenzialmente riguarda tutte le imprese sammarinesi coinvolte dai trasporti. Anche per questo ANIS, che rappresenta la maggior parte di queste imprese, ha da tempo stimolato le Istituzioni ad agire in tal senso e proprio in questi giorni è avvenuto l'ennesimo incontro sul tema, dove pare che qualcosa si sia finalmente mosso e in positivo. L'Agenzia per lo Sviluppo- Camera di Commercio, una volta presa consapevolezza del problema, si era in effetti mossa fin da subito per trovare un nuovo fornitore, ma le disponibilità riscontrate avevano tutte dei costi insostenibili. Salvo che, proprio in questi giorni, la stessa Infocamere ha comunicato che avrebbe non solo ripreso il servizio, ma che lo avrebbe fatto in continuità con la convenzione attuale. Il problema, però, è che tale ripresa avverrà non prima di dicembre e quindi per le imprese coinvolte si prospetta un periodo di tempo senza copertura. A questo proposito, ANIS ha proposto – vista la presenza al tavolo della Segreteria Finanze e Trasporti e della Segreteria agli Affari Esteri – di costruire con gli omologhi italiani un "accordo ponte", che tuteli le imprese sammarinesi fino alla ripresa del servizio. Nel frattempo, però, andranno anche avviati i percorsi diplomatici e legislativi per permettere a San Marino di "trasferirsi" nel sistema delle carte di seconda generazione, oggi precluso perché non c'è un accordo con l'Unione Europea, né tale accordo è stato fatto dai paesi aderenti all'AETR, di cui San Marino fa parte.