IAM: “Aiutiamo le imprese a gestire i rifiuti per ridurre rischi e costi”
PDF Stampa
Venerdì 06 Dicembre 2019

Ghelfi e Beccari IAM

 

di Daniele Bartolucci

 

La gestione dei rifiuti è fondamentale per ogni impresa, sia che si tratti di un'azienda di servizi, sia a maggior ragione di una manifatturiera. "Tutte le imprese producono rifiuti", spiega Mirkare Manzi, titolare di IAM, "è dunque importante capire a quale tipologia appartengono e quale sia a livello normativo la procedura di smaltimento. Anche se sembra banale", avverte Manzi, "purtroppo non tutte le imprese sammarinesi hanno piena consapevolezza di queste cose, quindi non comprendono nemmeno i rischi a cui stanno esponendo il proprio business. Sono problematiche che non riguardano solo i costi, anche se è chiaro che la gestione dei propri rifiuti possa incidere in maniera significativa anche sull'impatto economico dello smaltimento. Sicuramente avere una corretta gestione può abbattere certi costi, oltre ad evitare all'azienda rischi assai maggiori, che possono arrivare anche - nel caso di rifiuti pericolosi - all'impossibilità di trasportarli fuori dall'azienda stessa. Per questo motivo, per fornire un servizio completo ed efficace, volto anche all'efficientamento delle stesse imprese nostre clienti, IAM ha deciso di investire su due nuove figure, giovani e preparate, che metteranno a disposizione le loro professionalità per aiutare e accompagnare queste imprese in un percorso virtuoso sia a livello normativo che, in definitiva, anche economico".

 

UN CONSULENTE ADR PER I RIFIUTI PERICOLOSI

 

"Si tratta", spiega Manzi, "della Dott.ssa Sara Ghelfi, che dopo la Laurea in Scienze della Formazione ha completato il suo percorso di studi con la certificazione ADR e quindi può fornire tutta la consulenza necessaria per il trasporto dei rifiuti pericolosi. La proposta di IAM è molto semplice, ma anche efficace e completa: il consulente prima di tutto è esterno perché possa svolgere il suo compito in trasparenza come 'terzo'. Effettuerà su nostra indicazione un sopralluogo tecnico nell'azienda che lo richiederà e fornirà tutte le informazioni e individuerà le azioni da compiere per allinearsi alla normativa ADR, al fine di rendere quindi i loro rifiuti pericolosi trasportabili". "Il mio compito", spiega la Dott.ssa Ghelfi, "sarà quindi quello di formare l'azienda e i vari responsabili su come produrre rifiuti omologati ADR, dalle informazioni tecniche e normative, dall'imballaggio e stoccaggio fino all'apposizione corretta dei vari segnali, perché i rifiuti siano effettivamente omologati". Che è infatti lo scopo di questa offerta, che, però, non riguarda direttamente l'incarico del consulente ADR da parte dell'azienda: "Il sopralluogo", spiega infatti Manzi, "darà anche la possibilità di comprendere, in base alla tipologia di rifiuti e ai quantitativi, se l'azienda è obbligata o meno ad incaricare un consulente ADR. Il nostro servizio si esaurisce qui, restano poi in capo all'imprenditore le scelte conseguenti".

 

VERIFICHE CHIMICHE E PIÙ OTTIMIZZAZIONE

 

"L'altra figura su cui abbiamo investito, in questo caso assunta da IAM", spiega Manzi, "è il Dott. Nicola Beccari, che porta in azienda la conoscenza e la competenza frutto della sua Laurea in Chimica e Tecnologie per l'Ambiente e per i Materiali. Come detto, molte aziende non hanno consapevolezza delle normative, ma addirittura non sanno quale rifiuto stanno producendo ed è qui che entra in gioco il nostro tecnico, che eseguirà tutte le analisi necessarie". "Tali campionamenti", spiega il Dott. Beccari, "saranno analizzati in laboratori accreditati e dai risultati saremo in grado di definire la tipologia di rifiuti, evidenziando se si tratti di rifiuti pericolosi e quindi, di conseguenza, riportare tutto anche in ambito ADR". Oltre alle analisi chimiche, c'è poi un problema di gestione vera e propria dei rifiuti, anche logistica in diversi casi: "In molti casi si può ottimizzare internamente sia la gestione che lo stoccaggio", spiega il Dott. Beccari, "riducendo anche i costi di trasporto, se ad esempio si possono ridurre i 'passaggi' di raccolta o si utilizzano i corretti contenitori, evitando che lo debba fare l'operatore addetto al trasporto". "Tutte operazioni", spiega quindi Manzi, "che se gestite in maniera corretta possono davvero ridurre i rischi e anche i costi. Il nostro obiettivo è questo e pensiamo sia lo stesso dei nostri clienti, con questi nuovi servizi vogliamo informarli al meglio e renderli più consapevoli, stimolando una loro crescita perché tutto il sistema, cittadini e imprese, possa fare un ulteriore salto culturale verso quell'economia sostenibile a cui tutti aspiriamo".