San Marino, ANIS: “Sul Piano Strategico tutti concordi, ora però occorre farlo”
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Venerdì 14 Febbraio 2020

ANIS FMI

 

di Daniele Bartolucci

 

"Anche FMI e Governo concordano sull'esigenza di un Piano Strategico che parta dalle urgenze e dia una prospettiva di sviluppo. Ora si aprano i tavoli di lavoro: fondamentali metodo e tempistiche". A dirlo è ANIS, dopo aver incontrato con una propria delegazione gli esperti del FMI e dopo aver letto il report preliminare di fine missione.

"Apprendiamo con soddisfazione che gli esperti del Fondo Monetario Internazionale e il Governo concordano sull'esigenza di un Piano Strategico che parta dalle urgenze, ma dia anche una prospettiva di sviluppo al Paese. ANIS lo sostiene da tempo ed è pronta a mettersi al lavoro per dare concretezza a questo progetto. Come sempre", spiegano gli Industriali, "la missione Article IV ha permesso di evidenziare le criticità del nostro sistema economico, a partire dalla difficile situazione del sistema bancario e dal crescente livello di indebitamento dello Stato: sono queste le due urgenze su cui occorre concentrarsi, consapevoli che in molti casi sono tra loro correlate. Basti pensare alle perdite della Cassa di Risparmio che sono state trasferite nel Bilancio statale e alla recente chiusura di Banca CIS con conseguente avvio dell'operazione relativa a Banca Nazionale Sammarinese, dove lo Stato si è fatto garante dei Fondi Pensione impiegati nella stessa. Va detto, però, che il disavanzo del Bilancio dello Stato non è causato solo dall'impegno che negli anni si è assunto nei confronti del sistema bancario e finanziario, ma anche dalla spesa corrente. Allo stesso modo delle "profonde ristrutturazioni" del sistema bancario suggerite dagli esperti del FMI, occorre agire con determinazione su questi aspetti, così come sul sistema pensionistico del resto. Ecco perché serve un Piano Strategico che contempli tutti questi interventi e li indirizzi, anche trasversalmente, verso l'obiettivo di rendere sostenibile il Bilancio dello Stato e liberare risorse da destinare alla modernizzazione del sistema paese".

Non solo, perché "contestualmente - come ha esortato anche il FMI - occorre aumentare le entrate e per farlo, oltre ad una celere introduzione del sistema IVA, l'unica strada è quella della crescita economica, tutelando e favorendo lo sviluppo delle imprese che già operano sul nostro territorio, ma anche attraendone di nuove, creando sempre migliori condizioni per i loro business. Più imprese", ricordano da ANIS, "significano anche più investimenti e posti di lavoro, quindi maggiore gettito e ulteriori contributi previdenziali, ovvero ciò di cui il Bilancio necessita oggi".

Da qui il rilancio sull'agenda politica e istituzionale dei prossimi mesi: "Attendiamo dunque la convocazione dei tavoli di lavoro per costruire questo Piano Strategico con Governo, parti sociali e mondo economico. Fondamentale, in tal senso, sarà anche la definizione del metodo: deve essere efficace e con tempistiche ben chiare, se vogliamo che raccolga quella condivisione necessaria a concretizzare le riforme che il Paese aspetta da troppo tempo. ANIS ha chiare le priorità e, consapevole della trasversalità di questi interventi, è pronta a dare come sempre il proprio contributo di esperienze, competenze e idee a questo progetto".