Rendimenti: il 2019 da record (+7,2%) dei fondi complementari
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Martedì 03 Marzo 2020

 

di Daniele Bartolucci

 

I rendimenti delle forme pensionistiche complementari hanno segnato un 2019 da record a livello di rendimenti. Secondo "la previdenza complementare principali dati statistici" pubblicata dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip), al netto dei costi di gestione e della fiscalità i fondi negoziali hanno guadagnato il 7,2%. In dieci anni (dal 2009 al 2019) il rendimento medio è stato del 3,6%. Il fondo pensione aperto ha invece realizzato un guadagno dell'8,3% e sui dieci anni una media del 3,8%. Per quanto riguarda i Pip "nuovi" c'è stato un guadagno dell'1,7% su base annua mentre su dieci anni si sale al 2,6%. Nello stesso periodo, la rivalutazione media annua composta del Tfr è stata pari al 2 per cento.

Alla fine del 2019, il numero delle posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari si è attestata a 9,133 milioni. La crescita nell'anno è stata di 393.000 unità (4,5%). A tale numero di posizioni, che include anche quelle relative a coloro che aderiscono contemporaneamente a più forme, corrisponde un totale degli iscritti che può essere stimato in 8,310 milioni di individui. Inoltre, i fondi negoziali registrano 159.000 posizioni in più (5,3%), portandone il totale a fine dicembre a 3,161 milioni.