Lavoro e P.A. diventano smart. Ma manca la fattura elettronica
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Venerdì 17 Aprile 2020

Informa 

 

di Daniele Bartolucci

 

L'impossibilità di spostarsi e soprattutto il divieto di avere rapporti interpersonali ravvicinati ha messo in moto una piccola rivoluzione digitale in tutto il mondo, ma in particolare a San Marino. Mai come in questo frangente la Repubblica si è scoperta davvero "antica", con i suoi meccanismi burocratici ancora fermi al secolo scorso, ma anche con normative (basti pensare al telelavoro) e infrastrutture spesso contrarie al concetto stesso di "smart". Eppure, in pochi giorni si è riusciti, sfruttando le tecnologie, a sbloccare moltissime procedure. Lo si è visto nelle scuole e all'Università con le lezioni online, ma anche nella politica e nelle relazioni industriali, con le videoconferenze, una buona prassi che l'ISS ha lanciato per primo. Nel mentre, però, a mano a mano che si scoprivano nuove possibilità, l'emergenza ha messo in luce anche tutti gli aspetti critici del sistema sammarinese. Più di una buona connessione internet, ovviamente fondamentale, è emerso il divario tra San Marino e molti Paesi occidentali nell'utilizzo stesso della rete: inutile avere la possibilità di inviare e scambiare documenti se la firma digitale non è ancora così diffusa né ha tutti i livelli di autenticazione. Avvilente, è il caso di dirlo, la differenza con la vicina Italia, dove le imprese possono davvero lavorare e commerciare online senza impedimenti, anzi, con una facilitazione estrema data dalla fatturazione elettronica. Un obiettivo che San Marino ha messo nel mirino ed ora, con questo Governo, pare anche convintamente. Ma ancora non c'è e questo è penalizzante. Anche perché nel frattempo, per diversi giorni, l'Ufficio Tributario è rimasto chiuso e non era quindi possibile vidimare le fatture di quelle aziende che hanno comunque operato con l'estero. A livello commerciale, pur in una situazione di emergenza, si potrebbe anche parlare di danni: se non subito, a lungo andare, fornitori e clienti italiani potrebbero evidenziare la differenza tra il sistema cartaceo di San Marino e quello del Belpaese, rivolgendosi ad altri.

 

CON #SEMPREINFORMA LA FORMAZIONE NON SI FERMA

 

Data la sospensione per legge dei corsi di formazione in aula, sono tanti gli appuntamenti che INforma, il sistema di formazione di ANIS, ha dovuto sospendere o rinviare a data da destinarsi (basti citare i due Master in Business Control e in General Management). Compresa la portata dell'emergenza, la reazione è stata subitanea e in perfetta linea con le nuove modalità online. "Grazie alla collaborazione dei nostri consulenti e docenti", spiega il responsabile di INforma, Roberto Parma, "abbiamo decido di proseguire la nostra attività con una nuova proposta formativa denominata #SempreINforma. Attraverso una newsletter dedicata, sono stati messi a disposizione gratuitamente ai soci ANIS: filmati originali, slide, articoli di approfondimento e suggerimenti di lettura. Il 7 aprile è stato lanciato anche il primo webinar, a cui ne seguiranno altri nei prossimi giorni. Con questa iniziativa speriamo di offrire alle aziende un'occasione 'agile' per non interrompere i percorsi di formazione".