San Marino, Coronavirus: le nuove regole da seguire in palestra
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Mercoledì 03 Giugno 2020

palestra

 

di Alessandro Carli

 

Palestre private, si riparte. L'atteso via libera è arrivato anche a San Marino e quindi le Segreterie di Stato all'Industria, Sanità e Lavoro hanno firmato una circolare esplicativa che contiene tua serie di misure speciali che gli sportivi e i titolari delle strutture devono seguire minuziosamente. Vediamo assieme il "Vademecum".

Oltre al divieto di accesso alla palestra per gli utenti dell'attività in presenza di temperatura superiore a 37°C o in presenza di sintomi influenzali o respiratori e all'obbligo di segnaletica informativa all'ingresso dell'attività per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e, laddove possibile, per separare gli accessi in entrata e in uscita, è obbligatoria la stesura di un programma delle attività il più possibile pianificato (esempio, la prenotazione) che regolamenti gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni. Va inoltre conservato un elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

Gli spazi negli spogliatoi vanno riorganizzati in modo da assicurare le distanze di almeno l metro (ad esempio si dovrà prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l'accesso agli stessi. È consentito l'uso delle docce con un accesso contingentato e controllato per evitare assembramento. Il servizio igienico può essere utilizzato dai clienti/utenti solamente se sanificato dopo ogni utilizzo con adeguati prodotti che devono essere messi a disposizione.

Durante l'utilizzo dello spogliatoio è d'obbligo l'uso della mascherina ed è a disposizione apposito gel sanificante; all'interno del singolo spogliatoio è consentito l'uso di un solo phon per volta.

Devono inoltre essere regolamentati i flussi, gli spazi di attesa, l'accesso alle diverse aree (sala pesi/sala fitness), il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: almeno l metro per le persone mentre non svolgono attività fisica; almeno 2 metri durante l'attività fisica. È opportuno - ove possibile - individuare gli spazi dedicati al singolo cliente all'interno di aree con nastro colorato sul pavimento.

I contatti tra istruttore e cliente/utente devono essere ridotti al minimo. Laddove fosse necessario un contatto fisico tra cliente/utente ed istruttore, quest'ultimo deve essere munito di mascherina e guanti monouso o sanificare le mani prima di ogni contatto con il cliente/utente. Non sono consentiti in ogni caso contatti fra clienti/utenti.

All'entrata dell'attività, come pure nella zona reception/bancone/cassa e nell'area toilette, deve essere predisposta una postazione di soluzione idroalcolica per il lavaggio delle mani. Le macchine e gli attrezzi ad uso promiscuo, dopo ogni utilizzo, vanno sanificati con gli adeguati prodotti. Si sconsiglia l'uso "a circuito" degli attrezzi senza opportuna sanificazione.

Per quanto riguarda la respirazione, deve essere garantita un'adeguata aerazione naturale e ricambi d'aria frequenti. Gli impianti di trattamento dell'aria possono essere utilizzati a tale scopo solo se non prevedono il ricircolo dell'aria, purché periodicamente puliti (in particolare le alette di ventilazione periodicamente puliti e i filtri periodicamente puliti o sostituiti). C'è poi l'obbligo di sanificazione dei locali a fine giornata lavorativa e alla fine di ogni corso, con particolare attenzione ai pavimenti e il divieto di condivisione di borracce, bicchieri e bottiglie e di scambio con altri utenti di oggetti quali, asciugamani, accappatoi o altro; si consiglia di utilizzare un tappetino personale che comunque non deve essere scambiato con altri utenti. Sono da evitare prodotti contenenti profumazioni, in particolare la nebulizzazione e gli spray.

La Circolare infine stabilisce l'obbligo di utilizzo di mascherine e guanti per ogni operatore dell'accoglienza che ha contatto con gli utenti/ clienti (nel caso in cui nella zona reception/banco/ cassa non vi sia garanzia di distanziamento di almeno l mt tra operatore e utente/cliente, obbligo di dotare la stessa di pannello per la separazione fisica) e il divieto di utilizzo delle piscine e dei centri benessere (sauna, bagno turco e idromassaggio).