San Marino, Covid-19: alloggi dedicati e più capacità diagnostica
PDF Stampa
Giovedì 24 Settembre 2020

Ciavatta ok

 

di Alessandro Carli

 

Con la ripartenza delle scuole e la riapertura delle attività economiche l'Istituto per la Sicurezza Sociale e la politica tornano a "parlare" di emergenza sanitaria. L'ISS ha comunicato l'aggiornamento dei dati dell'epidemia da Covid-19 nella Repubblica di San Marino alla data del 14 settembre. I casi totali in territorio sono 723 (+1) di cui: 18 positivi, 42 decessi e 663 (+1) guariti. "Rispetto all'aggiornamento del 9 settembre – così l'Istituto per la Sicurezza Sociale in una nota - , sono 17 le persone in isolamento presso il proprio domicilio, mentre un paziente resta ricoverano nelle stanze di isolamento in Ospedale per un quadro di polmonite clinicamente stabile. Si segnala che l'età media delle persone attualmente positive è di 42 anni. Le quarantene attive sono in totale 16. Alla data del 14 settembre 2020 risultano eseguiti 7.377 tamponi e 21.660 test sierologici".

Nella seduta del 15 settembre i lavori della Commissione Consigliare Permanente si sono focalizzati sul riferimento del Segretario di Stato Roberto Ciavatta (foto: ISS): i dati "evidenziano che oltre il 40% della popolazione residente a San Marino ha eseguito almeno un test sierologico, e oltre il 10% almeno un tampone. Gli ultimi casi riguardano rientri da Paesi a rischio". "Sono in corso di preparazione – ha aggiunto il Segretario di Stato – i grafici che evidenziano la diffusione del virus in Repubblica. Il castello di Domagnano è stato il più colpito fin dall'inizio dall'epidemia".

In vista dell'autunno, sono diverse le azioni che il Governo sta mettendo in campo: dal potenziamento della capacità diagnostica con l'acquisto di una seconda linea per l'analisi molecolare col tampone sino alla previsione di nuovi alloggi per la gestione dei nuovi casi e delle quarantene. Ciavatta poi ha spiegato che sono già stati presi "accordi con il Ministero della Salute per la fornitura del vaccino quando questo diventerà disponibile".

Ci sono tantissime persone che chiedono di togliere tutte le limitazioni. Altri invece di chiudere nuovamente tutto. Per il Segretario di Stato alla Sanità quindi "l'unica garanzia è il lockdown totale sino a quando non sarà terminata l'epidemia. Qualsiasi altra forma limitata non ci mette al riparto ma dobbiamo rilevare la differenza rispetto a qualche mese fa. Non possiamo più rischiare altre chiusure e per questo dobbiamo giocare in anticipo. Quel lavoro fatto in quella fase lì andando a cercare anche gli asintomatici, è stato importante. Il fatto che noi lo abbiamo fatto prima oggi ci permette di concentrare l'attenzione sul rientro di un contagio. Garanzie è impossibile averne. Ciò che rimarco è che abbiamo attivato una serie di iniziative che ci mettono in ampia tranquillità rispetto a ciò che succederà. A nulla serve istituire l'obbligo della mascherina se poi non c'è la possibilità di far rispettare il divieto".

 

STABILIZZAZIONE E PERSONALE DELL'ISS


Sulla stabilizzazione è stato sottoscritto il protocollo di intesa: la parte di confronto che c'è stata negli ultimi due mesi ha portato ad un primo testo. "I criteri di anzianità sono ridotti di 3 anni rispetto all'ultima stabilizzazione. La stabilizzazione prevede l'obbligatorietà di un corso e verranno coinvolte tutte le figure precarie".

Ci sarà una seconda fascia di due anni per precariato interno ed esterno. "Si tratta di fare un punto 0 per poi riequilibrare i bisogni. Con questa stabilizzazione i fabbisogni ISS non sono equilibrati. Abbiamo alcune figure che sono 13 in più rispetto ai fabbisogni. Confidiamo di riuscire nell'arco dei prossimi 2-3 anni a riequilibrare il fabbisogno. Viene introdotto un meccanismo di stabilizzazione automatico: pur rimanendo l'obbligo dei concorsi – un'altra carenza degli ultimi anni, se non verranno fatti ci sarà una responsabilità diretta – ma comunque verranno tutelati i diritti dei lavoratori per quanto riguarda la stabilizzazione".

 

LE RACCOMANDAZIONI DELL'ISS

 

Gli operatori del numero di telefono sanitario per le informazioni sul Covid-19, (0549.994001) rispondono tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12:30. La Direzione Sanitaria rinnova la raccomandazione ai cittadini di rispettare le normali indicazioni igienico sanitarie per contrastare la diffusione del virus e, che qualora presentassero febbre o sintomi respiratori, di non recarsi al Pronto Soccorso dell'Ospedale ma contattare prima il proprio medico curante o la guardia medica.