Banconote più piccole e addio ai pezzi da “500 euro”
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Martedì 20 Ottobre 2020

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di Alessandro Carli

 

In ottemperanza a quanto disposto nella Convenzione Monetaria tra la Repubblica di San Marino e l'Unione europea, resa esecutiva con Decreto Consiliare nr. 120 del 2013, il Decreto Delegato nr. 164 del 2020 è finalizzato al recepimento della Decisione (UE) 2019/669 della Banca Centrale Europea del 4 aprile 2019, che modifica la decisione BCE/2013/10 relativa a tagli, specifiche, riproduzioni, sostituzione e ritiro delle banconote in euro. Per il raggiungimento delle finalità di cui sopra, il DD apporta modifiche alla Legge nr. 101 del 2013. Le banconote in euro della prima serie comprendono sette tagli di banconote in euro compresi tra 5 euro e 500 euro. Le banconote in euro della seconda serie comprendono sei tagli di banconote in euro compresi tra 5 euro e 200 euro. Le banconote in euro raffigurano il tema "Epoche e stili in Europa" con le caratteristiche tecniche fissate tempo per tempo dalla BCE. I tagli delle banconote in euro recano la rappresentazione di portali e finestre sul fronte (recto) e di ponti sul retro (verso). Tra gli altri elementi del disegno figurano: a) il simbolo dell'Unione Europea; b) il nome della moneta negli alfabeti romano e greco e, in aggiunta, per la seconda serie delle banconote in euro, il nome della moneta nell'alfabeto cirillico; c) l'acronimo della BCE nelle diverse lingue ufficiali dell'Unione europea.

 

LE PROCEDURE ANTIRICICLAGGIO

 

L'articolo 10, comma 3, lettera h della Legge numero 101 del 2013 è così modificato: "Nel caso in cui i gestori del contante presentino per la sostituzione, in una o più operazioni, banconote in euro autentiche danneggiate per un valore di almeno 10.000 euro, tali gestori forniscono documentazione sull'origine delle banconote e l'identificazione del cliente o, dove possibile, del titolare effettivo come definito nella normativa antiriciclaggio. Tale obbligo si applica anche in caso di dubbio se sia raggiunta la soglia di 10.000 euro. Le regole stabilite fanno salvo qualsiasi altro requisito di identificazione e di segnalazione più stringente di cui alla normativa antiriciclaggio".

Per la sostituzione di cui sopra, la Banca Centrale di San Marino, a sua discrezione, consegna contante di valore pari a quello delle banconote in qualsivoglia denominazione ovvero bonifica il valore delle banconote su un conto bancario del richiedente che possa essere identificato con certezza da un numero identificativo di un conto bancario di pagamento internazionale (IBAN), ovvero accredita il valore delle banconote su un conto del richiedente presso la stessa Banca Centrale di San Marino.

Banca Centrale di San Marino impone, inoltre, il pagamento di una commissione, di 10 centesimi di euro per banconota, in capo ai gestori del contante quando questi facciano richiesta a BCSM di sostituire banconote in euro autentiche che sono state danneggiate dall'uso di dispositivi antifurto.

La commissione è imposta solo nel caso in cui vengano sostituite almeno 100 banconote in euro danneggiate e su tutte le banconote in euro sostituite.

Non viene imposto il pagamento di alcuna commissione nell'ipotesi di banconote in euro danneggiate in connessione a reati di rapina o furto, tentati o consumati o ad altre attività criminose.