Rifiuti speciali? Speciali anche i ritardi
PDF Stampa
Venerdì 02 Ottobre 2009

Con una nota asciutta ma precisa, la Provincia di Bolognacomunica che - in materia di rifiuti speciali - “durante il trasporto è previsto il rispetto dell’articolo 42 comma 3 lettera c e d”. In buona sostanza si ricorda che “una copia del documento di movimento è consegnata dal vettore all’ufficio doganale di entrata nella Comunità” e che “non appena espletate le necessarie formalità doganali, l’ufficio doganale di entrata della Comunità invia una copia timbrata del documento di movimento alle autorità competenti di destinazione e transito nella Comunità attestante che i rifiuti sono entrati nella Comunità”.
La nota è una mano tesa per fare il punto sullo stato dell’arte del trasporto trasfrontaliero: i rifiuti speciali provenienti dalla Repubblica di San Marino ad oggi posso essere smaltiti e recuperati solo in Emilia-Romagna a fronte dell’accordo siglato nel gennaio del 2008. Il Titano, enclave dello Stato italiano, pur non essendo nella Comunità Europea, ha recepito, attraverso il dd n. 23 del 2009 – che di fatto ratifica il dd n. 147 -, le direttive espresse dal Reg. CE 1013/2006. “Questa nota – spiega la dottoressa Giorgia Pecci, consulente sulle tematiche ambientali di Assoservizi – non ricade direttamente sul produttore sammarinese in quanto è riferita al vettore che si occupa del trasporto trasfrontaliero. Però è importante che venga recepita con grande attenzione in quanto il produttore è responsabile del ‘ciclo di vita del rifiuto’ fino allo smaltimento o recupero finale”.
Sull’attualità più pregnante – quella della crisi economica mondiale e del calo dei fatturati delle aziende sammarinesi – Giorgia Pecci spiega che “sulla carta i rifiuti speciali sono direttamente proporzionali al prodotto finito”, ma che in realtà, a causa dei blocchi dei mesi scorsi, “il trasporto trasfrontaliero dei rifiuti speciali verso l’Emilia-Romagna non segue l’andamento dei fatturati”.
Questo perché le aziende, sottolinea la consulente, “hanno stoccato moltissimi rifiuti, e ancora oggi si ritrovano a dover far smaltire quanto accumulato pregressivamente”.
Rifiuti che, nella maggior parte dei casi, viaggiano parallelamente alla Via Emilia, con destinazione Bologna.
E all’ombra delle Due Torri, spesso, i tempi sono elefantiaci. Bologna è oberata dal lavoro in quanto è la principale destinataria dei dossier di notifica dei rifiuti sammarinesi: questo perché la provincia felsinea possiede il maggior numero di impianti di smaltimento e recupero.
San Marino, da par suo, già da tempo lavora alacremente per cercare di ridurre i disagi delle imprese locali.
La Segreteria di Stato per il Territorio (l’autorità di spedizione) esplica, grazie al grande lavoro effettuato in questi mesi dall’avvocato Manuel Canti e da Giancarlo Ceccoli (nella foto), le formalità burocratiche nei tre giorni previsti come da Regolamento.
L’ANIS, attraverso Assoservizi, sta lavorando a stretto contatto con l’autorità di spedizione sammarinese per cercare di asciugare i tempi d’attesa.

Il DD numero 23 del 2009
Tre, in estrema sintesi, le finalità perseguite dal dd n. 23: classificare i rifiuti prodotti nel territorio sammarinese in modo corrispondente al CER istituito dalla decisione della Commissione n. 2000/532/CE e successive modificazioni adottandone i relativi codici; disciplinare aspetti concernenti la gestione e il trasporto dei rifiuti “all’interno del territorio della Repubblica di San Marino; regolamentare la spedizione dei rifiuti dal territorio della Repubblica di San Marino a destinazioni site nel territorio della Repubblica Italiana, secondo gli accordi tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di San Marino e le intese tra la Repubblica di San Marino e le Autorità Regionali e Provinciali di destinazione”.
I rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, trasportati da soggetti autorizzati, sono accompagnati da un formulario di identificazione, con fogli numerati e vidimati dall’Ufficio del Registro, dal quale risultano i seguenti dati:
a) nome e indirizzo del produttore/detentore;
b) origine, tipologia e quantità del rifiuto;
c) impianto di destinazione;
d) data e percorso stradale;
e) nome ed indirizzo del destinatario.
Il formulario di identificazione è redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore/detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore. Una copia del formulario rimane presso il produttore/detentore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore il quale provvede a trasmetterne un esemplare al produttore/detentore.
Ai sensi dell’art. 2, paragrafo 1, numero 15, lettera b) del Reg. CE n.1013/2006 è “notificatore” una persona fisica residente in Repubblica o una persona giuridica di diritto sammarinese tra quelle sotto elencate:
a) il “produttore iniziale”,
b) il “nuovo produttore” che effettua operazioni prima della spedizione da un’unica località notificata,
c) il “raccoglitore” che ha formato, riunendo vari piccoli quantitativi di rifiuti dello stesso tipo e provenienti da fonti diverse, la spedizione in partenza da un’unica località notificata,
d) un “intermediario” autorizzato per iscritto dal produttore iniziale, dal nuovo produttore o dal raccoglitore di cui rispettivamente alle lettere a), b), c), ad agire per suo conto in qualità di “notificatore”,
e) qualora tutti i soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), se applicabili, siano sconosciuti o insolventi, il detentore del rifiuto al momento della spedizione.
L’autorità competente di spedizione ha facoltà di richiedere referto analitico per la classificazione del rifiuto oggetto di notifica nonché di acquisire dal notificatore o dal soggetto organizzante la spedizione, fatto salvo l’obbligo di riservatezza gravante sull’autorità medesima e sul Dipartimento di Sanità Pubblica, dati e informazioni utili ai fini di ispezione, controllo dell’applicazione, programmazione e statistica relativi ai rifiuti destinati ad essere smaltiti e recuperati fuori dal territorio della Repubblica di San Marino.
Alessandro Carli