Vola alta la lirica del futuro
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Sabato 03 Ottobre 2009

“Sto realizzando adesso che sono tornata a casa quello che è successo a San Marino. La tensione sta calando solo ora. Lo stress è stato molto alto. Il percorso del concorso è stato certamente duro sia per il programma da presentare che per la durata. Oggi provo veramente una sensazione bellissima pensando ai premi che ho ricevuto. Non riesco ancora a crederci”.
E’ ancora elettrica e incredula, Romina Tomassoni la dominatrice della terza edizione del Concorso Internazionale ‘Renata Tebaldi’. La commissione internazionale presieduta da Teresa Berganza, dopo un iter di prove iniziato lo scorso 16 settembre, ha decretato i vincitori lo scorso 26 settembre. Al mezzosoprano italiano 4 premi: il 3° ex aequo, Premio della Critica, Premio Mozart e Premio Soroptimist. Come spesso accade nei grandi concorsi internazionali il Primo Premio non è stato assegnato, a testimoniare l’esclusività del riconoscimento. Il 2° Premio è andato a Audrey Elizabeth Luna, soprano, Stati Uniti. Il Premio Lions è stato assegnato al baritono della Corea del Sud Jong Hoon Heo. Tra i finalisti tutti avevano superato il limite di età fissato in 25 anni.
“Il pubblico ha risposto meravigliosamente. E per una cantante giovane - sottolinea con forza la cantante - che ha tanta voglia di misurarsi, questo tipo di riconoscimenti sono fondamentali. E’ la conferma di essere sulla buona strada ed è uno stimolo incredibile”.
“Il concorso Tebaldi, nonostante sia solo alla terza edizione, è sentito tra gli addetti ai lavori come uno dei più importanti in assoluto in Europa, oserei dire a livello mondiale. E la conferma viene dai cantanti che arrivano dagli Stati Uniti, dal Sud Africa, oltre che dall’Asia naturalmente. Sono a confronto tecniche, stili, e modi di vivere la musica completamente diversi tra loro. E’ certamente una condizione che a noi giovani cantanti ci fa crescere moltissimo”.
“La tensione che si accumula durante il concorso - racconta - è provocata anche dalla composizione della giuria. Io non ne ho mai visto una di questo livello. Anche per questo il Tebaldi è una grande occasione”.
“Io sono nata in una famiglia di musicisti e di veri appassionati della musica. Sia da parte materna che paterna. Mio fratello, uno dei miei miti musicali, è la prima tromba all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sono cresciuta sentendolo suonare. Ma la consacrazione alla musica è avvenuta quando mia mamma mi ha portata all’Arena di Verona a vedere un ‘Barbiere di Siviglia’. Ecco, io lì ho pensato che avrei fatto la cantante lirica. E’ tutto partito da quella sera. Avevo poco più di tredici anni. Frequentavo il canto gregoriano, la musica sacra, suonavo il clarinetto. Ma ancora mai avevo pensato di diventare una cantante lirica”.
“Per il futuro ci sono tante piccole cose in programma. Nel 2010 dovrò fare il concerto per il Premio Mozart, poi altri concerti di musica sacra. Per il momento sto facendo molta concertistica anche se non vedo l’ora di debuttare in un’opera lirica. Anche se il primo obiettivo rimane lo studio, il perfezionamento, migliorare i limiti tecnici”.
“Senza nulla togliere ai cantanti stranieri - rivendica Romina Tomassoni - è un buon segno che un cantante italiano abbia vinto. E’ il concorso Tebaldi, una cantante che è stata una stella straordinaria. Aveva una grande passione, era una grande donna che viveva la musica come solo forse noi italiani riusciamo a vivere. E quindi è un grandissimo onore avere avuto questi riconoscimenti. Come giovane mezzo soprano italiano in un concorso così importante dedicato a uno dei miei miti. La Callas era una straordinaria interprete anche se per timbro vocale io preferisco senza ombra di dubbio Renata Tebaldi”.
“Erano entrambe grandissime in modo diverso: ti trasmettevano il profumo della musica che esalta i cinque sensi”.
E senti veramente da queste parole appassionate, quanta forza, quanto amore per la musica ci sia in questa giovane cantante. E’ un fortissimo segno di speranza, voglia di mangiarsi il mondo, che va oltre la musica e diventa universale.
Saverio Mercadante