Sulla Strada del Giro d'Italia
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Domenica 04 Ottobre 2009

L’Antico Testamento utilizza sette nomi per indicare la terra e altrettanti per il cielo; secondo il libro dell’Apocalisse, la fine dei mondo sarà annunciata dalla rottura dei sette Sigilli, seguita dal suono di sette trombe per bocca dei sette Angeli, quindi dai sette Portenti e infine dal versamento delle sette Coppe dell’ira di Dio. Nel Nuovo Testamento, sette sono i sacramenti, i doni dello Spirito Santo, i peccati capitali (gola, lussuria, avarizia, superbia, accidia, invidia e ira). Sette è inoltre sinonimo di governo dei cicli e dei ritmi della vita umana (dopo il concepimento, infatti, l’embrione rimane tale per sette settimane per poi trasformarsi in feto e il parto avviene dopo sette lune nuove). E sette – con quella che si apre l’8 ottobre - sono le edizioni “tagliate” dal festival internazionale di teatro “Calanchi”, organizzato dall’Associazione Culturale Teatrale Bradipoteatar, col patrocinio della Segreteria di Stato per la Cultura, la collaborazione dell’Ufficio Attività Sociali e Culturali e il supporto della Fondazione San Marino-Cassa di Risparmio-SUMS.
Sette è la magia. La magia del teatro. Di chi ha bisogno di mettere in scena frammenti di vita, riflessioni, coinvolgimenti. Di chi vuole comunicare – attraverso le molteplici via del corpo – un messaggio ben preciso: la salute di un popolo si misura – anche – in base alla sua capacità di produrre pensiero, colore. Arte.
“Il nome di ‘Calanchi’ e della Repubblica di San Marino viaggia sempre più intorno al pianeta. Tutti e cinque i continenti hanno risposto all’appello, con iscrizioni da innumerevoli nazioni dell’intero globo terracqueo. A onor del vero, manca ancora l’Antartide, ma ci stiamo attrezzando…” scrive la compagnia.
Il cartellone, vario ed esuberante, si apre giovedì 8 ottobre con l’intrigante spettacolo di danza contemporanea “G. G. Skylight” della CompaGnia Opus Ballet: quattro coreografi e otto danzatori celebrano l’Anno Mondiale dell’Astronomia con un lavoro di riflessione danzata sulla figura e sul genio assoluto di Galileo Galilei. La bellezza dello spettacolo risplende nella bravura tecnica e nelle forti differenze stilistiche delle varie coreografie, nel segno della ricerca sul movimento e l’espressività, in bilico tra la storia e la contemporaneità.
La scena come spazio di ricerca, arena dove si può diventare invisibili, dove l’attore può compiere errori e progredire. L’attore lodato e calpestato, afflitto ed esaltato, impaurito eppure felice. “Oktagon” – on stage il 10 ottobre - è un viaggio fatto a tappe dalla compagnia serba Theater Mimart, un lavoro che si interroga sull’esperienza creativa dell’artista, che si specchia nella propria anima per imparare a presentarsi al mondo. Cadere per rialzarsi di fronte al pubblico.
Il pomeriggio di domenica 11 è dedicato a “Ecobaleno”, il divertente spettacolo per bambini messo in scena dalla compagnia Il Naufragar m’è dolce, che spiegherà il ciclo dell’acqua al giovane pubblico in maniera ironica, fantasiosa e scientificamente corretta.
“Con grande orgoglio – spiegano gli organizzatori della rassegna - ospitiamo il ritorno a casa di Patrizia Bollini, una delle prime attrici professioniste sammarinesi, che giovedì 15 presenta ‘Finisce per A’, un omaggio ad Alfonsina Strada, unica donna a correre il Giro d’Italia maschile nel 1924”.
I Calanchi chiudono il 17 ottobre – perché il sette magico deve esserci- con il monologo drammatico “Il diavolo. Il sogno di Ivan Karamazov” di Antonello Taurino, uno dei protagonisti di Zelig, che stupisce con questo monologo leggero e intenso.
Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Titano (Piazza Sant’Agata a San Marino) con inizio alle 21.15, salvo lo spettacolo “Ecobaleno”, che si terrà alle 17.
Info: www.bradipoteatar.com
Alessandro Carli