Scudo fiscale, attesi 2 miliardi dal Titano
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Lunedì 05 Ottobre 2009

Ancora un sottile intervento a gamba tesa di Giulietto su San Marino. Tremonti è intervenuto al convegno “Il destino dei paradisi fiscali”, organizzato dalla Guardia di Finanza. Ha affermato con nonchalance: “San Marino è un unicum, un microcosmo compiuto in cui si sviluppano non solo operazioni finanziarie ma anche commerciali: c’è un po’ di tutto, dalle cartografie, alle residenze, alle auto di lusso, ai diversi tipi di iva. La cartografia italiana è straordinaria per la concentrazione sull’arco alpino di paradisi fiscali con una specifica interna rappresentata da San Marino “. E nel dettaglio: “Non è solo un’area di Italia su Italia, ma anche un paradiso dove si sviluppano attività commerciali e non solo finanziarie”. Inoltre i dati conferiti dall’Eurosistema su San Marino evidenziano un rapporto sul contante che “non corrisponde alla popolazione di 31 mila abitanti”.
Al convegno è stato valutato che i patrimoni degli italiani detenuti all’estero che potrebbero essere rimpatriati ammonterebbero a quasi 300 miliardi di euro. Di questi 300 miliardi, 125 miliardi si troverebbero in Svizzera e 86 in Lussemburgo, e circa 2 sono a San Marino. Eppure questi numeri sembrano testimoniare ancora una volta il ruolo marginale di San Marino in questa operazione di rientro di capitali a fronte invece dei continui attacchi del commercialista di Sondrio e della sovraesposizione negativa della Repubblica. Intanto il Governo italiano blinda il provvedimento sullo scudo fiscale con il voto di fiducia alla Camera mercoledì (così riportano le agenzie al momento in cui andiamo in stampa).
Inferocita l’opposizione per l’emendamento sui reati fiscali come il falso in bilancio. Di Pietro afferma che è un’operazione non di antiriciclaggio ma di “alto riciclaggio”. Ma il Capo dello Stato Napolitano sembra orientato a firmare: il decreto avrebbe già inserito alcune modifiche suggerite dal Colle.
Saverio Mercadante