Diario della crisi di venerdì 9 ottobre
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Lunedì 12 Ottobre 2009

E’ una conferma. La legge del paradosso è la legge della crisi. L’economia sembra muovere i primi passi verso un lieve miglioramento ma il lavoro continua ad andare giù, sempre più giù. L’ufficio europeo di statistica ha affermato che il tasso di disoccupazione nell’area euro viaggia in agosto al 9,6%, un record da marzo del 1999: colpiti e affondati ben 15 milioni di persone che si trovano senza un posto di lavoro, con una crescita di altre 165mila alla ricerca di una occupazione. Solo un anno fa il tasso si aggirava ad appena il 7,6%. Il grande problema è il timore che gli attuali livelli di disoccupazione diventino strutturali. Almunia, commissario Ue per gli Affari economici e monetari lancia l’allarme: evitare la corsa ai prepensionamenti dei 55enni, anzi, facilitarne la permanenza al lavoro. Da Istanbul il presidente della Banca Centrale Mario Draghi urla: “La disoccupazione continua a crescere ovunque nel mondo” ha affermato alla riunione del FMI. “Nella gran parte dei paesi comincerà a calare solo tra 10, 12 mesi”, precisa Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo monetario. Nelle ultime settimane, spiega ancora Draghi, si vede “un forte miglioramento dovuto a Cina e ai paesi emergenti, ma la ripresa si presenta lenta, certamente fragile e caratterizzata da forte incertezza”. Si guarda ai dati sulla tenuta dei consumi, sulla ripresa degli investimenti, sulle scorte, sulle esportazioni, e si vede che tutti i componenti sono incerti”. Altro esempio della legge del paradosso: secondo le proiezioni di Unioncamere nel 2009 il commercio perderà 19mila posti di lavoro ma la grande distribuzione ne avrà intanto creati 4mila.
Traduzione: davanti alla crisi i piccoli esercizi affondano, le big del commercio, invece, ne approfittano, come confermano Unioncamere e Ministero del Lavoro, sondando le previsioni di assunzione delle imprese del settore.
Saverio Mercadante