Editoriale: Agosto, si ritrovi la lucidità
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Venerdì 08 Agosto 2014

 

di Loris Pironi

 

Agosto, dolce dormire. Tutto si acquieta. Le aziende chiudono, la politica prende ritmi più blandi, anche se non è che per tutto il resto dell’anno corra poi a gran velocità. Se non altro questa semi-pausa è l’occasione buona per tirare le somme dei risultati raggiunti e per prendersi il tempo necessario per programmare il futuro. Uno dei grandi problemi di questi anni in effetti è proprio la mancanza di lucidità nell’affrontare le varie questioni: sono troppe e troppo collegate tra loro perché si possa scegliere bene la scaletta delle priorità, perché si possa utilizzare le scarse risorse economiche e umane per realizzarle. Ma questo è soltanto il primo grosso ostacolo perché poi per ogni provvedimento o singola iniziativa, per ogni passo in avanti che si fa, se ne fa subito un altro indietro, o come minimo di lato.

Il fatto è che così si perde terreno. I timidi, timidissimi segnali di ripresa sono nulli se non si affronta il debito pubblico, e la spending review non solo non risolve, ma non si sente neppure. Il turismo e il commercio hanno vinto la loro battaglia contro le aperture serali obbligatorie, ma se non ci fosse l’estate senza sole che sta mettendo in ginocchio la Riviera anche sul Titano ci sarebbe da piangere. Dobbiamo andare avanti con l’elenco? Perché potremmo parlare degli effetti concreti della Legge Sviluppo o di tutti i provvedimenti che restano addirittura nel cassetto… Per chiudere diciamo che, ora che si parla di riforma delle imposte indirette, siamo preoccupati per i possibili annacquamenti di una legge di grande importanza per il futuro. Diciamo questo perché abbiamo già visto il percorso della Riforma IGR e non vorremmo che il copione si ripetesse. E buona estate a tutti.