Editoriale: all’ombra della spada di Damocle
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Venerdì 17 Ottobre 2014

 

di Loris Pironi

 

Se la "caccia al tesoro" tiene con il fiato sospeso i cittadini, che seguono sui media le vicissitudini dell'inchiesta sui capitali celati sul Titano e all'estero distratti in tempi di vacche grasse da alcuni politici sammarinesi, lo stesso discorso pare valere per la stessa classe politica.

Forse con sfumature diverse, certo: mentre ai cittadini pare di essere alla corrida, con tanto di tifo per i magistrati, diversi politici sammarinesi sembrano più prossimi alla porta d'ingresso nell'arena. Ne consegue che l'attività dell'esecutivo, delle varie Segreterie di Stato, ma anche del Parlamento e delle sedi dei singoli partiti e movimenti, sia in una fase di perenne stordimento. E se una gran differenza tutto questo pare non farla sui tempi di realizzazione dei singoli movimenti (le bibliche attese c'erano anche prima...) tuttavia sembra di vivere in un'atmosfera sospesa. In attesa di una mazzata destinata a mandare tutti i giochi all'aria. Che potrebbe arrivare oppure no, ma grava sulla testa di tutti come la spada di Damocle. È soltanto un'impressione? Del resto finora sono stati presi nel mezzo "solo" ex Segretari di Stato ed ex Consiglieri, che al massimo muovevano le fila da dietro. Ma non si può non ragionare sull'eventualità che prima o poi finisca per ricevere un avviso di garanzia qualche politico con ruoli di primo piano. E allora cosa succederà al Governo, all'intera Legislatura?

Sia chiaro, le responsabilità dei singoli vanno accertate, e in questo la magistratura ha un ruolo fondamentale. Ma la politica ha il compito di mettere in sicurezza il Paese al di là delle sorti dei singoli, su questo non si può transigere.