Editoriale: budgettare i progetti nel tempo
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Mercoledì 04 Marzo 2015

 

di Alessandro Carli

 

Le curiose coincidenze di un Paese: da un lato gli imminenti impegni che proietteranno la Repubblica di San Marino a livello mondiale – Expo di Milano e la Biennale d'arte di Venezia – dall'altro la paludosa e rallentata situazione della politica del Titano, che continua a rotolarsi nel sudario, più preoccupata ad assicurarsi la sedia calda per il domani che a dare un aiuto concreto (ai privati il compito di proporre idee, alla politica quello di sostenerle) al rilancio del sistema. Lo stato di salute cagionevole della politica prosegue: questa volta però non può dare la colpa al freddo che si è abbattuto negli ultimi giorni sul Monte. Un'influenza costringe a letto qualche giorno. Qui invece il "malato" sembra davvero lungodegente: ancora una volta si parla di verifica sull'atavica "questione morale", di compattezza, ma anche di responsabilità politiche che piano piano vengono a galla. Il Paese deve liberarsi della coperta di Linus e iniziare a pensare da uomo adulto. All'orizzonte (già dal mese di marzo) ci sono tre o quattro appuntamenti davvero strategici: l'avvio dell'accordo di associazione con l'Unione europea, il pareggio di bilancio, lo sviluppo e la riforma del mercato del lavoro. Senza dimenticare il grande appuntamento del 1° gennaio 2016, quando verrà mandato in pensione la monofase, che farà posto all'IVA. E' necessario capire bene cosa si è fatto quello che ancora dobbiamo fare e urgentemente verificare se l'economia ha imboccato la strada dello sviluppo dopo i diversi provvedimenti approvati. Insomma budgettare le prospettive di medio e lungo termine. Al momento tutto tace.

Che il malato abbia anche il mal di gola?