Editoriale, San Marino Fixing: È davvero “il momento “giusto”?
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Lunedì 10 Agosto 2020

giornali

 

di Daniele Bartolucci

 

Un'altra settimana di titoloni giornalistici contro San Marino, quella scorsa, e pare non sia finita qui. La gogna mediatica continua dunque a stringere il collo dell'antica Repubblica, ma questa volta è ben difficile dare la colpa ai colleghi giornalisti per come hanno raccontato le ultime vicende dentro (e sopra) il Tribunale sammarinese. Quella che ne esce peggio è l'immagine del Paese, di come ha gestito e continua a gestire certe partite, sul campo delicatissimo della separazione dei poteri. Sospendiamo per un attimo il giudizio sui protagonisti in attesa di avere tutte le carte in mano, ma non possiamo evitare di inserire anche questa vicenda nel difficilissimo percorso che San Marino deve affrontare oggi: recuperare quella credibilità internazionale (da cui derivano anche i prestiti) che le permetterà di costruirsi il proprio futuro, senza dover rinunciare a tutto il benessere ereditato dal passato. Di certo le riforme votate alla sostenibilità del sistema economico e sociale sono parte di questo percorso, ma la credibilità di un Paese è data da un insieme di fattori e la Giustizia non è l'ultimo di essi. Un'impresa non vi guarda prima di avviare qui un business? Non vi guarda chi dovrebbe prestarci i soldi? Certo è che, al di là delle ragioni e dei torti, hanno scelto il modo e il momento migliore, proprio quello "giusto".