San Marino Fixing, editoriale: Bond, dopo il “quanto” ecco “il come”
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Venerdì 04 Settembre 2020

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di Daniele Bartolucci

 

La linea di credito della BCE per 100 milioni di euro è una buona notizia, perché significa l'apertura di un canale diplomatico con l'Europa (e probabilmente anche di sponda con l'Italia, stante i rinnovati rapporti e incontri che si stanno evidenziando in questi mesi), ma non c'entrano nulla con i 500 milioni di euro di debito messi decisi nei mesi scorsi, che vanno ancora finanziati o collocati, se si tratterà davvero tutto titoli di stato a mercato. I conti si fanno alla fine, certamente, ma dopo aver evidenziato "quanto" si vuole andare a chiedere quest'anno, è ora di capire anche "come". Una luce sul tema verrà accesa lunedì 31 agosto, quando in Commissione Consiliare Finanze avverrà finalmente la presentazione del "Regolamento di emissione dei titoli di Stato nei mercati internazionali, da adottare per decreto delegato, da parte del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio". Peccato che sarà in seduta segreta e quindi, almeno per ora, non sapremo ufficialmente cosa prevede il futuro di questi bond e nemmeno quanti dei 500 milioni verranno invece cercati con altri canali istituzionali o diplomatici. Ma il vero "come" che ci interessa, non è riferito al collocamento, bensì al "come verranno spesi" questi soldi. Molti sammarinesi e soprattutto molti membri di Governo hanno presenziato al Meeting di Rimini nei giorni scorsi, l'auspicio è che abbiano preso appunti anche del discorso di Mario Draghi, riferito al recovery fund e forse all'Italia, ma che vale - forse ancora di più - anche per San Marino. C'è una spesa cattiva e una spesa buona. Al Governo e a tutta San Marino quale scegliere per il futuro.