San Marino Fixing, editoriale: “Le pensioni sono cose da giovani”
PDF Stampa
Martedì 22 Dicembre 2020

PENSIONI VETRINA MIRAGGIO

 

di Daniele Bartolucci

 

La querelle sulla Cassa Compensazione ha agitato parecchio la politica in questi giorni, ma probabilmente certi tecnicismi non sono molto chiari ai non addetti ai lavori. In sintesi, si potrebbe dire che non ci sono i soldi per pagare le pensioni di dicembre. Ma sarebbe una sintesi superficiale, anche se è in definitiva così. La questione è più complessa, anche perché è frutto di un sistema che fa acqua ormai da tutte le parti. Perché non c'è solo il "rosso" delle varie gestioni, generato da maggiori erogazioni rispetto ai contributi incassati, ma anche la remunerazione del patrimonio degli stessi, che ammonta a circa 400-450 milioni di euro. Come spiegato da Fixing, ci sono ormai 12mila pensioni erogate e in prospettiva ci saranno sempre più pensionati. Non si può dire lo stesso per i lavoratori, che oltre alla bassa natalità sono alle prese anche con la crisi economica generata dal Covid. Inoltre lo Stato non ha abbastanza risorse per ripianare certi ammanchi. Insomma, la situazione è critica. L'esigenza di una riforma complessiva sta preoccupando tutti i settori, da quello finanziario (il patrimonio finora ha dato liquidità al sistema bancario) a quello economico (la preoccupazione è l'aumento delle aliquote contributive), fino a quello sociale, con gli stessi pensionati sul piede di guerra. Eppure, basterebbe partire dall'origine per capire dove e come intervenire: parlare di pensioni significa parlare delle giovani generazioni, perché sono loro (i lavoratori) che le pagano oggi e sono loro a cui dovranno essere garantite domani. Se tutti condividessero questo passaggio, la questione sarebbe tutt'altro che complessa.