Un altro morto italiano sotto le macerie di Haiti
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Martedì 19 Gennaio 2010

Dopo la tragica fine di Gigliola Martino, un altro italiano ha perso ufficialmente la vita ad Haiti. Il fiorentino Guido Galli, funzionario Onu sull’isola, è stato estratto cadavere da sotto le macerie dell’hotel Christopher, dove c’era la sede delle Nazioni Unite. “Guido è stato un grande uomo, sempre molto obiettivo. Amava il suo lavoro e ha sempre dato il massimo in ogni tipo di missione a lui affidata” ha detto Francesco Franci Montorzi, cognato del defunto. Con il funzionario italiano, sono 46 le vittime tra il personale dell’Onu. Mentre la portaerei Cavour si prepara a salpare dal molo di Muggiano, potrebbe partire presto anche un nucleo di carabinieri. La nave giungerà nell’area di operazioni dopo una sosta in Brasile dove imbarcherà personale medico delle Forze Armate brasiliane. Si tratta di un'operazione congiunta tra le Forze Armate italiane e quelle brasiliane per fornire assistenza alle comunità colpite dal terremoto.
I militari statunitensi hanno iniziato a lanciare dagli aerei con i paracadute gli aiuti in beni di prima necessità per la popolazione colpita dal terremoto di Haiti. Manovra resa necessaria a causa dell’intasamento dell’aeroporto di Port-au-Prince.Inoltre gli Usa hanno di concedere il visto d'ingresso in America ai bambini di Haiti rimasti orfani e che hanno bisogno di cure. Lo ha reso noto Janet Napolitano, segretario per la Sicurezza Interna.