Bertolaso contro gli Stati Uniti
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Lunedì 25 Gennaio 2010

Bertolaso non la manda a dire. Il numero uno della Protezione Civile italiana, in questi giorni attivo ad Haiti, accusa pesantemente la gestione Usa delle operazioni di soccorso alla popolazione terremotata dell’isola caraibica. Guido Bertolaso ha dichiarato “la macchina dei soccorsi gira su se stessa. C’è tanto impegno, tanto lavoro, ma poi risultati concreti non se ne vedono, manca una capacità di coordinamento, utile per non disperdere gli aiuti che sono stati inviati. È stato fatto uno sforzo impressionante, encomiabile, ma non c’è una leadership”. Parole inequivocabili che mettono alla berlina l’attività dell’imponente macchina umanitaria messa in piedi dalla Casa Bianca. Continua a rincarare la dose il capo della Protezione Civile “si viene qua con l’ansia di far bella figura davanti alle telecamere, si sventolano le bandiere, ma non c’è uno che dice lavorate e poi andate davanti alle telecamere e prendete la medaglietta”.
Bertolaso ha spiegato che l’Italia provvederà alla riabilitazione dei piccoli disabili, “ci sono molti bambini che hanno avuto mani e piedi amputati in seguito ai crolli. Il loro futuro è in pericolo”.
Prende le distanze dalle parole del direttore della Protezione Civile italiana, il ministro degli esteri Franco Frattini “Bertolaso ha fatto proposte importanti al governo e al presidente di Haiti sulla sorte di tanti bambini e sulle linee di evacuazione. Poi qualcuno gli ha chiesto di parlare da giornalista e lui ha attaccato frontalmente l’America e le organizzazioni internazionali. In queste ultime dichiarazioni il governo italiano non si riconosce”.