Poste, Boccia a Radio 24: “Evitare che il monopolio di Amazon diventi anche monopolio logistico”
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Giovedì 07 Dicembre 2017

"Assolutamente sì" è il momento di rimettere mano ad una riforma del servizio postale. Così Francesco Boccia Presidente della Commissione Bilancio della Camera, intervistato da Raffaella Calandra su Radio 24 in merito alla diffida di Agcom verso Amazon e aggiunge: "Lo dico da tempo, oggi l'autorità nazionale di regolamentazione ha segnato un punto molto serio nella regolazione delle attività postali che incidono sulla logistica e al tempo del commercio elettronico anche sugli scambi commerciali. Io da tempo penso che abbia molto senso modificare le caratteristiche del servizio universale postale affidato a Poste Spa. Mi riferisco soprattutto a raccolta, trasporto e smistamento di invii postali, quelli che nel contratto attuale arrivano fino a 2 kg e secondo me dovrebbero arrivare a 5 kg. Poi c'è nel contratto anche raccolta, trasporto e smistamento fino a 20 kg. Il nodo vero è evitare che si sommi al monopolio di fatto che Amazon sta esercitando sul commercio elettronico, anche il monopolio della logistica. Perché l'avere acquistato le principali piattaforme logistiche italiane alle porte delle grandi città e avere fissato modelli anche di regolazione di quelle attività, secondo le contestazioni che fa Agcom, dovrebbe far riflettere tutti in particolar modo il legislatore.

 

MODIFICA DEL SERVIZIO POSTALE È NECESSARIA PER RIAPRIRE IL MERCATO


"Poste garantisce dalla montagna più alta e più sperduta alle colline che nessuno raggiunge fino alle periferie del paese, io penso che abbia le strutture per garantire l'arrivo di plichi un po' più grandi che però oggi caratterizzano le attività del commercio elettronico" Così Così Francesco Boccia Presidente della Commissione Bilancio della Camera, intervistato da Raffaella Calandra su Radio 24 sulla necessità di una riforma del servizio postale e sottolinea: "Lo dico per sostenere il principio di concorrenza, non è un operazione a difesa di poste, anzi è a difesa dei piccoli imprenditori che, non volendo passare attraverso la piattaforma tecnologica di Amazon, devono avere l'opportunità a costi molto limitati di far arrivare i loro prodotti in 24h al cliente. Oggi, per avere questa certezza a costi contenuti, bisogna passare per forza attraverso Amazon, questo non deve essere più possibile. Penso che modificando il concetto del servizio universale postale riapriamo il mercato a tutti. Al tempo dell'economia digitale si apre il mercato modificando le regole, penso che Agcom oggi abbia fatto una cosa molto importante e gliene va dato atto". Boccia a Radio 24 aggiunge ancora: "Ho già anticipato in sede di discussione generale in commissione bilancio la necessità, intorno al dibattito che ci sarà ancora sulla Web Tax, sulla necessità di avere dei cloud pubblici, sulla portabilità dei dati anche quella che riguarda il servizio universale postale."

 

TOCCA AL LEGISLATORE ASSICURARE A TUTTI LE STESSE OPPORTUNITÀ E OGGI SUL MERCATO QUESTE NON CI SONO

 

"Tocca al legislatore assicurare a tutti le stesse opportunità e oggi sul mercato queste non ci sono. Ovviamente mi auguro che Poste torni all'antico, ad essere prima di tutto un'azienda postale e poi anche un'azienda di servizi finanziari. Negli ultimi anni è stata più un'azienda che si occupata di finanza e meno di poste." Così Così Francesco Boccia Presidente della Commissione Bilancio della Camera, intervistato da Raffaella Calandra su Radio 24 sulla situazione del mercato digitale e sul ruolo di poste e aggiunge: "Senza un intervento" del legislatore "Amazon, in questo momento storico, altre multinazionali domani su altri contesti, rischiano di sommare il potere quasi monopolistico del commercio elettronico al potere senza precedenti della logistica. Se si sommano commercio, logistica e tecnologia si fa una cosa che nemmeno i sovrani hanno potuto fare nei secoli che abbiamo alle spalle."

 

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