Emiliano Mondonico, il ricordo di Simona Ventura a “Tutti convocati” su Radio 24
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Giovedì 29 Marzo 2018

"Un marzo veramente triste, con tante persone speciali che se ne sono andate. Un dispiacere enorme. Ho saputo stamattina di Mondonico, di lui mi ricordo tantissime cose. All'inizio della mia carriera di giornalista ero a Telemontecarlo e il caporedattore Giacomo Mazzocchi mi aveva mandata a seguire il Torino. Essendo una redazione molto giovane quella di Telemontecarlo di allora, ognuno di quelli che seguivano il calcio si era preso una squadra e io vinsi quell'anno, perché il Torino, che non godeva di nessun tipo di credito, arrivò fino in finale di Coppa Uefa. Seguii questa occasione con grande affetto, come tifosa e come giornalista. Il gesto della sedia alzata al cielo? E' simbolo di una squadra con un destino sfortunato, partendo dal Grande Torino fino a quella finale in cui, ricordo bene, successe di tutto: pali, traverse, rigori non dati...Il mio rapporto con questi personaggi del Vecchio Toro? Io ho conosciuto, ma non ho mai lavorato né con Radice né con Giagnoni, seppure adorandoli perché mi sono innamorata di quella squadra. Però, fondamentalmente, per me 'Il Mondo' era il cuore Torino, il cuore oltre l'ostacolo - aggiunge la Ventura - Se devo pensare ad un allenatore che mi ha ricordato più di tutti il cuore Toro è lui, era molto sanguigno, molto focalizzato sulla nostra storia, sull'amore per la maglia rimasto tuttora, questa maglia rimane dentro, rimane nel cuore". Questo è il ricordo personale della giornalista e conduttrice tv Simona Ventura, nota tifosa del Torino, intervenuta a Tutti convocati su radio 24 sulla scomparsa di Emiliano Mondonico, venuto a mancare questa mattina all'età di 71 anni.

 

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