Giorgetti a Radio 24: “Comprendiamo il grido di dolore degli imprenditori sulle infrastrutture”
PDF Stampa
Mercoledì 05 Dicembre 2018

"Ci sono due questioni aperte con le associazioni che hanno manifestato a Torino: la prima è legata alle infrastrutture, la seconda all'Europa; la terza è quella legata a pensioni e reddito di cittadinanza, cose che io non metto in discussione perché facevano parte delle promesse. Che piaccia o no è giusto rispettare il mandato elettorale e portarle avanti". Ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. "Sulle infrastrutture – ha aggiunto Giorgetti - faccio notare che nella manovra sono stati messi tantissimi soldi. Dobbiamo trovare il sistema per realizzare queste opere, rivedendo il codice degli appalti e rivedendo anche le riserve politiche che pure ci sono. Il grido di dolore degli imprenditori sulle infrastrutture lo comprendiamo bene, anche lo stesso presidente Conte sta lavorando per rivedere la disciplina del precedente governo su questo tema".

 

"REDDITO E PENSIONI COSTERANNO MENO DI QUANTO PREVISTO, TESTO DEFINITIVO ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA"


"In politica il compromesso si trova sempre, noi abbiamo chiesto le elaborazioni di tipo quantitativo sull'applicazione di quota 100 e reddito di cittadinanza a partire da marzo. In base a queste rielaborazioni pensiamo che l'impatto possa ridursi, anche in maniera significativa. Non so se arriveremo a togliere 2 miliardi a ciascun provvedimento, ma magari arriviamo a cifre vicine a queste. Appena troveremo la sintesi, presenteremo un emendamento alla legge di bilancio al Senato, e in quella fase entro il 19 dicembre la nostra risposta dovrà essere definita. Quindi entro la settimana prossima". Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24.

 

"TUTTI I POLITICI DOVREBBERO STUDIARE LA STORIA, LA VICENDA DI GIULIO CESARE È UN ESEMPIO"


"Tutti i politici italiani dovrebbero studiare meglio la storia, a me capita in questi giorni dovendo ripassare con mia figlia la storia dell'antica Roma. Sto trovando utilissimi suggerimenti, la vicenda di Giulio Cesare per esempio è di grande insegnamento". Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24.

 

"NON CI ARROCCHIAMO SUL 2,4%. L'IMPORTANTE È MANTENERE LE PROMESSE AGLI ELETTORI"

 

"Sul confronto con l'Europa, partiamo da un principio: se io ritengo che il 3% è stupido allora non posso arroccarmi sul 2,4%. In ogni caso quali che saranno i numeri che verranno fuori, non potranno contraddire il rapporto fiduciario con gli elettori. Un rapporto basato su reddito di cittadinanza e quota 100". Ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24.

 

"LA PROCEDURA DI INFRAZIONE NON È UN BENE PER IL PAESE, SIA L'ITALIA CHE L'EUROPA FARANNO DI TUTTO PER EVITARLA"

 

"Di Maio e Salvini hanno dato mandato al presidente Giuseppe Conte perché negozi con Bruxelles, a condizione di non tradire le promesse con cui ci siamo candidati. Tutti dovranno assumersi una dose di responsabilità per il bene del paese. La procedura di infrazione non è un bene per il paese; sia l'Italia che l'Europa devono fare di tutto per evitarlo". Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24.

 

Fixing online

 

speciale 70 anni ANIS 1


Clicca sull'immagine per leggerlo online