Mogol a Radio 24: “Lasciare il 70% alla musica straniera è un’ampia libertà di scelta”
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Mercoledì 27 Febbraio 2019

"Non sono contro la musica straniera, ma credo che lasciare il 30% di spazio alla musica italiana sia una cosa buona. Perché farlo con una proposta di legge? La legge serve perché la norma venga rispettata e per far in modo che questo spazio esista". Così, il presidente della Siae, Giulio Rapetti, in arte Mogol, a 'Uno, nessuno,100Milan' su Radio 24, commenta la proposta di legge lanciata dalla Lega per riservare un terzo della programmazione delle radio alla musica italiana. "Liberta di scelta? Lasciare il 70% alla musica straniera è un'ampia libertà di scelta – continua Mogol - parlano di decisione sovranista, ma dare del sovranista a chi lascia il 70% alla musica straniera è da incompetenti. Prima gli italiani? In questo caso gli italiani sono i secondi, è il proprio il contrario. Il ministro della cultura Bonisoli ha detto che questa proposta gli ricorda il Ventennio? A me no. Questa è una affermazione che non condivido. Non mi ricorda il Ventennio". Mogol infine commenta anche la canzone di Alessandro Mahmoud, vincitrice dell'ultimo Festival di Sanremo. "Mahmoud? Non ho seguito Sanremo, ma ho sentito la canzone. Gli ho offerto di venire al CET per una borsa di studio gratuita per diventare autore, perché l'idea del testo non è male, però non è scritto professionalmente. Mi sembra un ragazzo umile e gentile e per questo ho fatto questa offerta. La canzone – conclude – è carina, ma forse il testo è un po' da sgrezzare

 

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