Moratorie sulle colonie L'apertura di Israele
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Venerdì 24 Settembre 2010

Sono ore decisive per il processo di pace tra Israele e Autorità Palestinese, e sono le ore in cui Benyamin Netanyahu sulla moratoria circa i nuovi insediamenti in Cisgiordania, criticità di tutto il processo di pace. Israele è pronto ad arrivare ad un “compromesso concordato” sull'estensione della moratoria per la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania. Lo ha riferito alla France Presse un alto responsabile dello Stato ebraico. La proroga della moratoria, sollecitata nel suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dallo stesso presidente Usa Barack Obama, è uno dei nodi del conflitto in Medio Oriente. L'appello del presidente americano è stato rilanciato anche dal premier Silvio Berlusconi nell'incontro con il presidente egiziano Hosni Mubarak. Fonti israeliane avevano giudicato il discorso del presidente USA “equilibrato”. Critici invece i coloni israeliani che, per bocca del Consiglio (Yesha) che li rappresenta, hanno accusato Obama “di essersi piegato alle minacce dei palestinesi”. “Israele è pronto ad arrivare ad un compromesso accettato da tutte le parti sul congelamento degli insediamenti, che non potrà essere totale”, ha detto un funzionario che ha chiesto di rimanere anonimo. “Il premier Benyamin Netanyahu è impegnato nello sforzo per arrivare ad una intesa prima della fine della moratoria, che scade il 26 settembre”, ha aggiunto la fonte. Il negoziato diretto tra palestinesi e israeliani, cominciato il 2 settembre scorso, rischia di naufragare perché il prossimo 26 settembre potrà riprendere l’edificazione delle colonie, dopo una sospensione di dieci mesi.