"Non cambiare mai gli alleati e premiare quanti compiono atti concreti di amicizia verso la Russia. Ecco perché Lavrov è venuto a San Marino"
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Giovedì 25 Aprile 2019

 

La recente visita di Stato a San Marino del ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov, ha suscitato notevole curiosità mista a sorpresa sui media internazionali. Il diplomatico russo è stato invitato dal suo omologo sammarinese Nicola Renzi dopo il bilaterale tenutosi durante l'ultima Assemblea Generale Onu a New York, nel 2018.

La visita è l'atto finale di un processo di intensificazione degli scambi diplomatici tra i due paesi e mentre è chiaro il prestigio che ne ha ricavato il micro Stato europeo, in molti ha lasciato il dubbio su quali siano stati i "reali motivi" a convincere la Russia a mandare il capo della sua potente diplomazia in una destinazione per lui tutt'altro che usuale.

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Senza volere entrare qui nel merito degli argomenti da esse trattati – ci limiteremo a notare che nessuna delle interpretazioni circolate sui media italiani ha messo al centro quello che a nostro avviso è invece la principale dimensione in cui la visita va inquadrata. Ovvero quella diplomatica\geo-politica.

Da alcuni anni la Russia è prepotentemente tornata sulla scena mondiale con il manifesto obiettivo di ritagliarsi quello spazio e rilevanza che aveva all'epoca del bipolarismo [...] Con il ritorno al centro della politica estera – è cresciuto anche il peso politico dei diplomatici che sono presto diventati una delle punte di diamante dell'azione di governo. Formati all'Università MGIMO (www.mgimo.ru) , vera fucina della futura classe dirigente del paese, essi sono andati oltre il MID (l'austero Ministero degli Affari Esteri - www.mid.ru) per collocarsi trasversalmente in tutti i punti nevralgici della funzione pubblica del paese.

A questa diplomazia di carriera anche i più accesi concorrenti riconoscono una notevole preparazione tecnica che lascia poco spazio all'improvvisazione e segue quasi meccanicamente alcune regole di base tra cui ne spiccano in particolare due: ovvero, non cambiare mai gli alleati e premiare quanti compiono atti concreti di amicizia verso la Russia. In quest'ultima regola diplomatica va a nostro avviso cercato il motivo della visita di Lavrov a San Marino.

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In conclusione, vista da questa prospettiva l'obiettivo della visita di Lavrov a San Marino è stato lo svolgimento stesso della missione (piuttosto che l'inizio di un improbabile Russia-gate del Titano).

Il Prof. Igor Pellicciari insegna Storia delle Relazioni internazionali all'Università di Urbino e a MGIMO (Mosca).

Articolo completo su Limes a questo link

 

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