USA, Midterm: la Camera ai repubblicani Barack Obama salva in parte il Senato
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Mercoledì 03 Novembre 2010

Le elezioni di Mid term hanno consegnato ai repubblicani la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e ad Obama una maggioranza dimezzata. I Democratici sono infatti riusciti a tenere di stretta misura al Senato anche se fin d’ora la strada delle riforme della Casa Bianca si è fatta più in salita. Un ottimo risultato quindi per il partito repubblicano, anche se non il maremoto previsto dai sondaggi, e una vittoria anche per il nuovo partito dei Tea Party antitasse che, stando alle proiezioni, dovrebbe riuscire a portare una pattuglia di deputati alla camera e ha strappato il governo del South Carolina dove è stata eletta Nikki Haley, appoggiata dall'ex candidata vicepresidente Sarah Palin. I seggi conquistati dai repubblicani alla Camera sarebbero oltre una cinquantina (ne erano necessari 39 per ottenere la maggioranza), e secondo AbcNews potrebbero essere addirittura tra i sessanta e i settanta. Al Senato ne conquisterebbero invece sei-sette, tre-quattro in meno cioè dei dieci necessari per prenderne il controllo. Alla Camera la speaker Nancy Pelosi verrà quindi sostituita dal capogruppo repubblicano John Boehner, al quale Obama ha già telefonato per congratularsi. Barack Obama ha dichiarato di aver già parlato con John Boehner per “discutere di come lavorare insieme per concentrarsi sulle principali priorità degli americani, che Boehner ha individuato nella creazione di posti di lavoro e nel taglio delle spese”.I risultati delle elezioni americane di midterm hanno un sapore particolarmente amaro per il presidente Barack Obama nella sua Chicago. Il seggio dell'Illinois che fu del capo della Casa Bianca è stato infatti conquistato dal repubblicano Mark Kirk, che ha sconfitto il democratico Alexi Gianoullias in una competizione serrata.