Le ultime ore di Gheddafi Rivolta a Tripoli, Rais al crepuscolo
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Venerdì 25 Febbraio 2011

TRIPOLI – La battaglia finale è iniziata. Gheddafi arroccato nel suo bunker, le manifestazioni di piazza trasformate in vere e proprie battaglie, con morti e feriti. La controffensiva dei rivoltosi è giunta sino alla capitale della Libia per quella che si preannuncia come la sanguinosa battaglia finale. Le ore del Colonnello Gheddafi, il sanguinoso leader rivoluzionario (?) potrebbero essere giunte al capolinea. Del resto il rais ha già detto che vuole morire da martire. Per ora è rinchiuso nel suo bunker con alcuni figli e con i suoi uomini più fidi, mentre le milizie anti-governative hanno già preso il controllo di Misurata, cittadina costiera ad appena 200 chilometri dalla capitale, dopo una violenta battaglia. E il grido “Allah è grande” è risuonato potente, nel cielo, dopo questa conquista.
Il Colonnello, intanto, è sempre più solo, e le defezioni continuano. Non solo il figlio secondogenito, Saif al Islam l’ha abbandonato (CLICCA QUI per leggere la notizia), ma anche alcuni dei suoi collaboratori più fidi si sono dimessi. Come il procuratore generale, Ahmed Kadhaf Al Dam, dimesso dopo un assalto alla missione diplomatica libica in Francia, e anche l'ambasciatore a Parigi.


LA CONTA DELLE VITTIME
Intanto l'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha detto che sono "migliaia" le persone che potrebbero essere già state "uccise o ferite" nella repressione. Il Pam teme che si interrompa la catena di distribuzione degli alimenti, già "al collasso".


OBAMA CHIEDE LA COLLABORAZIONE DI BERLUSCONI
Nella notte italiana il presidente Usa Barack Obama ha avuto colloqui telefonici con gli alleati, il Premier Silvio Berlusconi e gli omologhi di Francia e Inghilterra. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà stasera (alle 21 ora italiana) per discutere eventuali sanzioni. Francia e Gb lavorano a una proposta perché la Libia sia sottoposta all'embargo delle armi e a sanzioni finanziarie; e hanno intenzione di chiedere il deferimento del regime di Tripoli al Tribunale Penale Internazionale per crimini contro l'umanità. La priorità è far cessare le violenze e l'Ue si prepara a imporre una no-fly zone sulla Libia, una zona di esclusione aerea in modo da impedire ulteriori bombardamenti sui manifestanti, qualora l'Onu prenda una decisione in tal senso.
Il ministro della Difesa Ignazio, La Russa, ha annunciato che l'Italia si prepara con mezzi militari a un'operazione di salvataggio di un gruppo di connazionali – una trentina in tutto - rimasto intrappolati nel sud-est del Paese.


LA SCHEDA: IL COLONNELLO GHEDDAFI