Disoccupati, in Europa sono saliti a 22 milioni
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Venerdì 02 Ottobre 2009

Il peggio della crisi sarà anche alle spalle, ma la disoccupazione in Europa continua a salire. Le persone rimaste senza lavoro, secondo i dati relativi al mese di agosto 2009 prodotti dall'ufficio statistico dell'Unione europea, Eurostat, sfiorano quota 22 milioni. Per l’esattezza sono, in cifre assolute, 21.872 milioni di persone, di cui 15.615 nella zona euro. In percentuale la disoccupazione ha dunque raggiunto quota 9,6: in rapporto a luglio, in cui il tasso era del 9,5%, le persone senza lavoro sono 236 mila in più nell'intera Ue. Ed è il dato statistico più alto di questa grigia casistica dal 1999 ad oggi.
Rispetto ad agosto 2008 invece, il numero dei disoccupati è aumentato di 5 milioni di unità per l'Ue a 27, e di 3,2 milioni per l'eurozona. Le cifre più preoccupanti sono registrate in Spagna (18,9%) e Lettonia (18,3%), mentre i paesi meno colpiti sono Paesi Bassi (3,5%) e Austria (4,7%). Ad ogni modo, tutti i paesi dell'Ue hanno visto aumentare il numero di disoccupati, con gli incrementi maggiori in Lettonia (dal 7,4% al 18,3%) ed Estonia (dal 4,1% al 13,3%). Meno influenzate le economie di Belgio e Germania, dove la disoccupazione è cresciuta di poco tra il secondo trimestre 2008 e 2009: da 7,5% a 7,9% per il Belgio, da 7,2% a 7,7% per la Germania.
Per l’Italia mancano i dati relativi ad agosto 2009: a giugno di quest'anno il tasso di disoccupazione era del 7,4% rispetto al 6,8% di agosto 2008. A essere più colpite sono le fasce più giovani e le donne. La disoccupazione colpisce il 19,8% delle persone sotto i 25 anni, con una punta che rasenta il 40% in Spagna (per l'Italia: 24,5% a giugno 2009, rispetto al 21,3% di agosto 2008). Per quanto riguarda le donne, tra agosto 2008 e agosto 2009, il tasso di disoccupazione femminile è aumentato dal 8,3% al 9,8% nella zona euro e dal 7,5% al 9,0% nell'Ue a 27, mentre il tasso di disoccupazione maschile è aumentato dal 7,0% al 9,4% nella zona euro e dal 6,7% al 9,1% nell'Ue a 27.