Giappone vicino al blackout, grande paura per il reattore 4
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Giovedì 17 Marzo 2011

Il Giappone rischia di finire al buio se i consumi non saranno ridotti, a causa del calo della produzione di elettricità. Lo ha detto il ministro dell'Industria, Banri Kaieda, nella presentazione del piano di emergenza per la fornitura di carburante alle aree colpite dal terremoto, trasmessa in diretta tv. Gli elicotteri dell' esercito giapponese hanno gettato oggi tonnellate d'acqua sui reattori surriscaldati della centrale nucleare giapponese di Fukushima, mentre dagli Stati Uniti è stato lanciato un allarme: la situazione è più grave di quella descritta da Tokyo. Il presidente americano Barack Obama ha parlato al telefono con il premier giapponese Naoto Kan, assicurandogli "tutto l'appoggio necessario". I tecnici che ancora lavorano nella centrale hanno affermato che nel pomeriggio locale di oggi potranno rimettere parzialmente in funzione il sistema elettrico della centrale, cosa che permetterebbe di usare potenti pompe per raffreddare i reattori nei quali la situazione è più deteriorata, i numeri 3 e 4. La radioattività che fuoriesce da questi e l'alta temperatura potrebbero provocare un' estensione dei problemi ai due reattori vicini, il n.5 e il n.6. A far scattare l'allarme rosso in tutto il mondo sono state le dichiarazioni di Gregory Jackzo, capo della Nuclear Regulatory Commission degli Usa, secondo il quale non ci sarebbe più acqua nella vasca di raffreddamento delle scorie nucleari del reattore n.4. La Tepco, la società che gestisce la centrale, lo ha smentito, affermando che nella vasca l'acqua c' è ancora, ma non ha precisato a quale livello. La società ha affermato che la "priorità" è quella di riportare sotto controllo il reattore n.3, il più pericoloso in quanto alimentato con il mox, una miscela combustibile di plutonio e uranio fortemente radioattiva. L'ambasciata d'Italia ha invitato gli italiani presenti a Tokyo a lasciare la capitale.