Londra: Trafalgar Square piazza di scontri
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Giovedì 31 Marzo 2011

di Alessandro Carli

alondra (1)Un cordone di poliziotti in divisa gialla fluorescente, messi all’ingresso della National Gallery di Londra. In Trafalgar Square, il centro della City, un gruppo di manifestanti, che protesta contro i tagli del Governo britannico. E’ la fotografia di un sabato pomeriggio, il 26 marzo, poco dopo l’ora di pranzo. Da lì a poco, subito dopo l’imbrunire, sarebbe scoppiata la rivolta. L’aria è strana, all’ombra della statua di Nelson: pochi turisti, serrande abbassate, il cielo più grigio del solito. Fa caldo, a Londra. Fa caldo, di quel caldo che annuncia qualcosa che non ti aspetti. Due o trecento manifestanti pacifici, che camminano verso Piccadilly: madri con i figli, pensionati, giovani studenti. Un corteo colorato, allegro, un po’ rumoroso. Al calar del sole, suddenly, esplode la rabbia. Dal nulla, sbuca un gruppo di manifestanti, che ha messo a ferro e fuoco il West End. “Anarchy in the UK” viene da pensare, passando a debita distanza dal corteo: secchi di vernici sulle vetrine dei negozi, serrande abbassate, negozi assaliti. Nell’arco della giornata di sabato, ha reso noto la polizia, sono state arrestate 214 persone, 84 persone ferite, gran parte delle quali in modo lieve.

 

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