Offensiva anti-talebana 100 mila in fuga
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Lunedì 19 Ottobre 2009

Per il terzo giorno consecutivo proseguono i duri scontri tra esercito e talebani in Sud Waziristan, la regione pachistana al confine con l'Afghanistan dove le forze di Islamabad hanno lanciato tre giorni fa una offensiva militare contro i ribelli e i miliziani di al Qaida. I morti si contano a decine, riferiscono testimoni citati dalla Bbc online. L'esercito ha per il momento interrotto l'avanzata, nell'obiettivo di consolidare il controllo nel territorio conquistato. I militari hanno stabilito cinque nuove basi sulle montagne per garantire assistenza e rifornimenti. Le forze di sicurezza hanno bombardato con l'artiglieria le postazioni dei ribelli a Wana, Servakai, Manzai, Jandola e Razmak, mentre i caccia attaccano dal cielo i talebani a Makeen, Nawazkot, Spinkamar, Khaisora. Un portavoce dei talebani ha rivendicato l'uccisione di dozzine di soldati, negando che i ribelli abbiano subito perdite. Ieri, il governo ha invece annunciato l'uccisione di oltre 60 talebani e la morte di 5 soldati.

Intanto decine di migliaia di civili – alcune fonti parlano di addirittura 100 mila persone - hanno lasciato la zona per sfuggire agli scontri. Alcuni, circa 20 mila, hanno raggiunto Dera Ismail Khan. Misure di sicurezza straordinarie sono state adottate intanto in tutto il Pakistan: a Islamabad la polizia ha perquisito un certo numero di scuole religiose e alcune aree rurali vicine alla città in cerca di militanti. Diversi istituti scolastici sono stati chiusi per una settimana a Islamabad ed in altre città nel timore che i militanti possano compiere attacchi e prendere ostaggi per fermare l'offensiva militare nel Waziristan.

 

ALTRI OTTO TALEBANI UCCISI
Intanto l'esercito continua la sua offensiva. A Khesor e Shahvangi negli scontri tra esercito e talebani, sono rimasti uccisi 8 militanti, tra i quali un leader del Therik-e-Taliban Pakistan (Ttp), il gruppo talebano responsabile dei più cruenti attentati degli ultimi mesi in Pakistan.