Fragile economia: un (contestato) ‘+’ al posto di una A brucia 200 mld
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Martedì 09 Agosto 2011
Obama

Il declassamento degli Stati Uniti da parte delle agenzie di rating, il primo della storia, è costato all’Europa la bellezza di 197 miliardi di euro. È l’economia globale, bellezza, come direbbe qualcuno. Quanto può pesare un piccolo segno + in più ed una A in meno.

Con gli Stati Uniti declassati da Standard & Poor’s da tripla A a AA+ (con l’aggiunta di quell’outlook negativo che fa tremare i polsi a Mr. Obama in vista del lancio della campagna elettorale per la rielezione), la risposta delle borse è stata un vero e proprio tracollo che ha contagiato i listini di tutto il mondo. In un memorabile lunedì nero il Nasdaq ha fatto segnare -6,90% a 2.357,69, la peggior seduta dal 2008 a questa parte (e nel mezzo c’è stata la crisi epocale). E il vecchio continente ha accusato il segno della propria anzianità, perdendo appunto complessivamente quasi 200 miliardi di euro. In un sol giorno. Milano si salva con un -2,35% grazie ad un avvio di seduta scoppiettante che ha permesso di contenere il successivo tracollo, le altre piazze finanziarie sono andate abbondantemente in negativo. Londra meno peggio delle altre (-3,39%), seguita da Parigi (-4,09%) e Francoforte (-5,02%); Atene, già disastrata, perde il 6%.

 

Martedì nero o solo grigio?

Intanto la giornata odierna è iniziata ancora una volta all’insegna della passione. Le borse asiatiche chiudono in calo e trascinano giù anche le europee, Milano parte debole e al momento resta in rosso. Vedremo a fine giornata.