Polonia, quasi raggiunta l'intesa per formare il nuovo Governo
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Lunedì 24 Ottobre 2011

Varsavia

 

di Riccardo Paparo

 

VARSAVIA - Spira un vento gelido nelle strade della capitale polacca, in questo autunno inoltrato; con i cartelloni che ancora ricordano l’avvenuta campagna elettorale.

Ma, la situazione è calda e in fermento, per cercare un accordo per la formazione del nuovo governo, dopo le elezioni di due settimane fa, vinte dal partito PO guidato da Donald Tusk, sembra sempre più vicino l’accordo con il PSL (Partito Popolare Polacco) che ha ottenuto un 8% di preferenze, più o meno come la sinistra SDL.

 

Il PSL, nato dopo la Prima guerra mondiale riunendo vari movimenti agrari (il Ruralismo), ha rappresentato uno dei più importanti partiti della Seconda Repubblica Polacca. Nel 1989, tanto per ricordarne doverosamente un po’ di storia, dopo la caduta del comunismo il PSL riaquistò il suo nome originario e si schierò con Solidarnosc. Dal 2007 è membro dell’attuale governo e si prevede un bis.

 

Il Premier Donald Tusk in questi ultimi mesi, è impegnato con una doppia fatica e con delicata situazione: oltre quella polacca detiene infatti la Presidenza di Consiglio dell’Unione europea, che scadrà il primo gennaio 2012 passando al collega danese.

Tusk sta cercando di coinciliare gli entrambi importanti impegni, con l’aspirazione ad una Polonia più europea e ad un’Europa più rivolta verso l’Est.