Nucleare, schiaffo Iran alla comunità  internazionale
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Venerdì 23 Ottobre 2009

Nuovo schiaffo dell'Iran alla comunità internazionale: la Repubblica islamica si è rifiutata di approvare la bozza dell'accordo proposto dall'Aiea sull'arricchimento dell'uranio all'estero. Un patto, già firmato da Russia, Francia e Stati Uniti, che avrebbe potuto sbloccare il contenzioso nucleare tra Teheran e l'Occidente e avviare una nuova fase. Anche se non è arrivata una presa di posizione ufficiale da parte del regime iraniano, la tv di Stato ha riferito che l'Iran non intende accettare l'accordo poiché "preferisce acquistare il carburante per il reattore" direttamente sul mercato dell'uranio arricchito.

"Stiamo aspettando una risposta alla nostra proposta", ha rilanciato una fonte iraniana interna ai negoziati, spiazzando quanti si aspettavano un segnale positivo di Teheran sulla questione nucleare dopo i complessi negoziati di Vienna. Gli Stati Uniti hanno accolto con cautela la notizie del respingimento della proposta dell'Aiea e funzionari del governo americano hanno spiegato di attendere ancora da Teheran una "risposta formale".
In base all'accordo firmato da Usa, Russia e Francia, la Repubblica islamica avrebbe dovuto inviare in Russia il 75% delle sue riserve di uranio per arricchirlo fino al 19,75%, una percentuale che ne impedisce l'uso per finalità militari. Poi l'uranio arricchito avrebbe dovuto passare in Francia per essere trasformato in combustibile adatto per l'impiego nel reattore iraniano utilizzato per la ricerca medica, sotto lo stretto controllo dell'Aiea. La Russia era stato il primo dei quattro Paesi negoziatori ad appoggiare formalmente la proposta, con l'annuncio del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Poi era stata la volta del governo francese e infine degli Stati Uniti. Ma era stato il ministro degli Esteri di Parigi, Bernard Kouchner, a parlare per primo della possibilità della bocciatura dell'accordo da parte della Repubblica islamica. Kouchner, da Beirut, si era detto "pessimista" e aveva spiegato che dalla Repubblica islamica stavano arrivando segnali "non positivi". "La giornata non è finita e ho ancora speranza", aveva proseguito il capo della diplomazia francese. A far sperare in un epilogo positivo, era stato il rappresentante iraniano all'Aiea, Ali Asghar Soltanieh, che aveva giudicato la bozza di accordo come "molto positiva".