Troppo bella per far carriera politica (in Inghilterra). La denuncia di Louise Mensch
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Mercoledì 04 Gennaio 2012

Louise-Mensch

 

Perfida Albione. Che non tiene conto della bellezza. Anzi, ne tiene conto e per via di essa ti penalizza. Quanto distante è la politica britannica da quella italiota. Capita che di qua della Manica doti estetiche facilitino la carriera politica fino ad arrivare a rivestire cariche governative senza esperienza alcuna, mentre al di là, nel Regno che si genuflesse di fronte a Lady Margaret Thatcher, capita esattamente l’opposto.

Questo almeno è ciò che sostiene Louise Mensch, 40 anni, scrittrice di romanzi rosa, da poco meno di due anni eletta alla Camera dei Comuni per il partito Conservatore. In un’intervista al settimanale GQ la graziosa deputata si sfoga: “Il mio messaggio politico si perde tra considerazioni sul mio aspetto e il mio guardaroba”.

Il suo lavoro la scorsa estate era finito sulle pagine dell’autorevole Economist che aveva elogiato le sue domande “concise, chiare e mirate” nell’interrogatorio, in seno alla commissione parlamentare sullo scandalo intercettazioni, a Rupert e James Murdoch. Eppure l’impegno e l’abilità non sono sufficienti per far carriera, secondo Louise Mensch.

Che aggiunge: “Tutte le volte che compaiono le liste delle promozioni e il mio nome non c'è mi chiedo dove sto sbagliando”. E ancora: “E' fastidioso non aver ancora raggiunto il grado di segretaria parlamentare permanente, primo gradino della carriera di deputato”.

 

Dopo questa intervista per GQ le cose sono cambiate? Neanche per idea. E i media britannici – che evidentemente devono aver preso lezioni nel Belpaese, hanno dato più spazio alle foto della deputata che alla sua denuncia. In questo tutto il mondo è paese…