Italia, riforma del mercato del lavoro: per la politica è ok
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Venerdì 16 Marzo 2012

mario-monti

 

Qualcosa si muove. Lentamente, ma si muove. Sul delicato e controverso nodo del mercato del lavoro, i leader politici hanno trovato un accordo: ok sul modello tedesco, con una revisione delle norme che regolano il licenziamento dei lavoratori, distinguendo tra il licenziamento per ragioni discriminatorie da quello per ragioni disciplinari e quello causato da ragioni esclusivamente economiche. Il 15 marzo, a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, il segretario del Pdl Angelino Alfano, il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini si sono incontrati. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato anche i ministri Corrado Passera, Elsa Fornero, Paola Severino e Giulio Terzi, Monti ha esposto l’agenda del Governo per i prossimi mesi e sollecitato i rappresentanti delle forze politiche che lo sostengono a contribuire con loro osservazioni e proposte. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni temi internazionali; alla riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali; alle misure per la crescita, l’occupazione e la capacità di attrarre investimenti (tra le quali semplificazioni e giustizia); ed alcune prossime scadenze per provvedimenti del Governo (tra cui la Rai). Risultati positivi si sono avuti sulla riforma del lavoro e art. 18, sul ddl corruzione e sulla responsabilità civile dei magistrati, mentre le questioni legate alla Rai non hanno ancora portato ad una convergenza di vedute tra i diversi partiti.