Berlino, cronaca del giorno più bello
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Martedì 10 Novembre 2009

Un domino colorato lungo un chilometro e mezzo, i big della terra in passerella, decine di migliaia di persone assiepate attorno alla Porta di Brandeburgo. Berlino è rinata, la Germania è rinata, il mondo intero, dopo la caduta del  Muro di Berlino, ha compreso che le grandi svolte possono avvenire. Se soltanto si vuole. E infatti il cancelliere tedesco Angela Merkel e gli altri leader mondiali del presente e del passato hanno esaltato ieri il coraggio umano che ha permesso di abbattere il Muro di Berlino, dicendo che gli eventi storici di 20 anni fa mostrano che il mondo può affrontare nuove sfide, dalla povertà ai cambiamenti climatici.
Alla cerimonia per celebrare il 20esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, che ha portato alla riunificazione della Germania e accelerato la caduta dell'Unione Sovietica, la Merkel ed i suoi omologhi di Gran Bretagna, Francia e Russia hanno parlato ad una folla di decine di migliaia di persone radunata alla Porta di Brandeburgo.
"Insieme abbiamo abbattuto la Cortina di Ferro e sono convinta che questo possa darci la forza per il 21°secolo", ha detto la Merkel, che è cresciuta oltre il Muro, nella Germania Est. "La nostra buona sorte ci obbliga a raccogliere le sfide del nostro tempo", ha aggiunto, citando la sicurezza, il benessere economico e la tutela dell'ambiente come obbiettivi chiave per il mondo.

Le immagini di quella storica notte del 9 novembre 1989, quando i berlinesi intrappolati dietro la barriera di cemento alta poco più di 3 metri e mezzo travolsero i checkpoint, hanno dominato tv e giornali tedeschi (e non solo) nell'ultima settimana.
Le manifestazioni di ieri, con mille grandi pannelli eretti per un domino lungo un chilometro e mezzo, in un tratto della città una volta attraversato dal Muro fino alla porta di Brandeburgo - sono state solo in parte disturbate dalla pioggia.
I pannelli sono stati abbattuti alla presenza dei leader di Gran Bretagna, Francia e Russia, in una rappresentazione simbolica del giorno che scioccò il mondo.
"Il muro non c'è più. Due Berlino sono una sola. Due Germanie sono una. Due Europe sono una", ha detto il primo ministro Gordon Brown nel suo discorso.
Il presidente francese Nicholas Sarkozy ha parlato della necessità di una nuova lotta comune "contro i muri che ancora esistono nel nostro mondo e che ancora dividono città, regioni e nazioni". Mentre il presidente russo Dmitry Medvev ha detto che il confronto della Guerra Fredda è alle spalle ed è necessario costruire "un nuovo mondo migliore".
Angela Merkel, che 20 anni fa lavorava come ricercatrice scientifica, ha definito la caduta del Muro "il giorno più felice della storia recente della Germania".
Sostenuto dall'Unione Sovietica, il governo della Germania dell'Est iniziò a erigere la "barriera di protezione antifascista" nelle prime ore del 13 agosto 1961, per porre fine alla fuga di massa dei suoi cittadini verso la capitalistica Berlino Ovest.
Nata come una rete di filo spinato, fu poi trasformata in un'imponente barriera che circondava i tre settori occidentali della città ed era pattugliata da guardie di confine che avevano l'ordine di sparare a chiunque cercasse di scappare. E almeno 136 – ma c’è chi stima la cifra ben superiore a quota 200 – sono le persone uccise dalle guardie della ex Ddr mentre cercavano di fuggire verso l’occidente.

 

San Marino Fixing ha dedicato uno speciale di 16 pagine alla caduta del Muro di Berlino.
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