Dopo dieci anni sciopero generale in Argentina
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Mercoledì 21 Novembre 2012

ARGENTINA

 

E' la prima volta della presidente Cristina Fernandez de Kirchner. Ieri il primo sciopero generale da quando è stata eletta nel 2007, il primo dopo quasi 10 anni, da quando a dicembre del 2002, nei giorni del default, il tasso di disoccupazione aveva superato il 21 percento a causa della gravissima crisi economica. Proteste in tutto il paese: bloccati molti settori tra cui le banche e il trasporto ferroviario. Il sindacato dei camionisti ha interrotto la raccolta di rifiuti. Buenos Aires è apparsa ieri come una città deserta, molti negozi chiusi e senza traffico per le strade. Allo sciopero di 24 ore, convocato dalla Confederación Central del Trabajo (CGT), hanno aderito soprattutto i dipendenti statali. La CGT è il principale sindacato dei lavoratori in Argentina ed è guidato dal "camionero" Hugo Moyano, ex alleato importante di Fernandez prima di diventare oggi una delle figure di spicco dell'opposizione. I dimostranti chiedono un aumento del salario minimo e una riduzione delle tasse federali per i lavoratori, per compensare un tasso di inflazione altissimo che alcuni economisti stimano sia arrivato al 25 percento. Il governo, che negli ultimi tempi sta perdendo sempre più consensi, ha definito la protesta "un'estorsione" alimentata dalle ambizioni dei suoi leader.

 

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