Alla Camera Bersani la spunta al fotofinish, Senato ingovernabile
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Martedì 26 Febbraio 2013

Lo scenario peggiore che si poteva ipotizzare, si è puntualmente verificato. Le elezioni italiane hanno portato un quadro di estrema instabilità, con le ovvie conseguenze sui mercati e con uno scenario fosco per i prossimi mesi che potrebbe avere ripercussioni sull’Europa tutta.

Al Senato è caos, con il centrodestra che si aggiudica le regioni più pesanti per numero di senatori in dote (Lombardia, Campania e Sicilia) ma nessuno che è riuscito a conquistare una maggioranza (158 seggi), decretando di fatto una ingovernabilità di Palazzo Madama. Alla Camera il testa a testa fra Bersani e Berlusconi si è risolto a favore del primo, che può così farsi forza del premio di maggioranza, ma la sua è (l’ennesima) vittoria di Pirro. L’unico grande indiscusso vincitore di queste elezioni, è fuor di dubbio, è Beppe Grillo.

CAMERA - I dati forniti dal Viminale parlano di un testa a testa al fotofinish tra il centrosinistra al 29,53% e il centrodestra al 29,13%. Un pugno di voti ha dunque fatto la differenza. Notevole anche il risultato conseguito finora dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo con il 25,55% mentre la coalizione centrista guidata da Mario Monti è ferma al 10,54%. Per Rivoluzione civile di Antonio Ingroia solo il 2,24% dei voti assegnati con l'1,12 che va a Oscar Giannino con Fare. Il Movimento 5 Stelle sorpassa quindi il Partito democratico ed è la prima forza politica in Italia alla Camera.

SENATO - Il centrosinistra in vantaggio con il 31,60%, la coalizione del centrodestra è al 30,66%; il Movimento 5 stelle è al 23,79%, il centro con Monti per l'Italia è al 9,13%, Rivoluzione civile è all'1,79%, Oscar Giannino con Fare 0,90%.

Sono già stati assegnati i seggi per il Senato relativi a 16 regioni su 18. Sono escluse da questo conteggio la Valle d'Aosta e il Trentino Alto Adige.

I dati affluiti al Viminale hanno comportato finora l'assegnazione di 113 seggi a Bersani e Sel e 116 a Berlusconi e Lega, mentre 54 vanno a Grillo e 18 a Monti. Ancora a assegnare i seggi della Lombardia, dove è in vantaggio Berlusconi, e del Lazio dove è in vantaggio Bersani.