San Marino, Consiglio: la seduta pomeridiana di venerdì 1 marzo
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Lunedì 04 Marzo 2013

 

Nella seduta pomeridiana il Consiglio grande e generale è ripartito dall'esame dei decreti delegati e decreti legge. Di seguito un riassunto dei lavori. Decreto delegato 02/08/12 n.106, "Applicazione della Legge 31 luglio 2009 n.107 su concorsi e altre forme di selezione", approvato a maggioranza. Francesca Michelotti, Su: "Questo decreto fissa in maniera analitica i comportamenti durante un concorso pubblico. Apprezzo il tentativo, il concorso è uno strumento imperfetto, ma è il migliore. Spiace non ci sia una discussione futura in materia dato che non è con i concorsi che il congresso di Stato sceglie i dirigenti".

Valeria Ciavatta, Ap: "Il decreto non sostituisce la legge che regola i concorsi che va assolutamente concretizzata".

Roberto Ciavatta, Rete: "Il decreto è scisso in due parti, la prima regolamenta le procedure da seguire per i bandi di concorso, il titolo IV invece norma tutte le eccezioni che di fatto vanno ad inficiare la validità dell'articolato precedente. Sono date al congresso di Stato una serie di deleghe per assunzioni e nomine in controtendenza alla parte precedente. Ad eccezione della nomina per fama, all'articolo 35, che consideriamo idonea, tutti gli articoli, dal 32 al 34, quindi che prevedono selezioni per titolo, colloquio, interna, siano lesivi di quella trasparenza e di tutto ciò che è parte della normativa e degli articoli precedenti. Tali eccezioni non devono essere ammesse. Per questo abbiamo avanzato un emendamento al decreto,in cui si chiarisce che non siano ammissibili forme di selezione diverse da quelle per bandi di concorso ad eccezione del personale politico delle segreterie di Stato".

Franco Santi, C10: "Ritengo che questo provvedimento vada a regolamentare in modo puntuale la materia, ma presenta anche un anello debole, relativo alla mancanza del dipartimento per la funzione pubblica. Sollecito il governo affinché venga dato effettivo corso alla riforma Pa- Stiamo continuando ad emettere normative che integrano un disegno complesso, ma manca la testa e non è più accettabile procrastinare questo momento".

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: "La disciplina delle modalità di svolgimento concorsi e altre forme di selezioni definisce regole chiare e precise. Rispetto agli emendamenti di Rete, sottolineo che é altrettanto definita la disciplina prevista già dalla legge, quella del 2009, che va a chiarire alcuni aspetti e va a superare la famosa "chiamata" di un tempo. L'articolo 31 legge del 2009 rinviava a un decreto delegato cheè questo che va a disciplinare quella materia. Rispetto alle valutazioni di tutti, chiedo di procedere all'approvazone del decreto, così com'è, e di rinviare eventuali proposte di modifica in sede di presentazione di legge".

Roberto Ciavatta, Rete su emendamento: "In seguito ai chiarimenti riferiti dal segretario, ritiriamo l'emendamento e ci preoccuperemo di presentare modifiche alla legge istitutiva" .

Decreto legge 02/08/12 n. 111, Disposizioni urgenti a tutela dei lavoratori coinvolti in procedure di riduzione di personale. Approvato a maggioranza.

Iro Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro: "Ho chiesto lo scorporo del decreto in funzione del difficile momento che la Repubblica sta attraversando, legato al continuo ridimensionamento dele attività produttive. La filosofia del segretario di Stato Mussoni che mi ha preceduto era quella di indicare le condizioni con cui i lavoratori coinvolti in riduzione del personale potessero avere le tutele degli ammortizzatori sociali, facilitando il conteggio per il raggiungimento dei parametri. Altro elemento introdotto dal mio predecessore era la possiiblità di dare anche ai dirigenti una forma di tutela".

Andrea Zafferani, C10: "Questo decreto legge introduce la possibilità a personale direttivo di avere accesso ad ammortizzatori sociali, anche per chi è assunto a tempo determinato. Ciò può aprire a vari abusi. Ritengo che su questi interventi si debba aprire una maggiore riflessione, se si allarga la platea bisogna capire quali sono gli effetti a cascata. E non è un decreto legge il modo giusto per procedere, perchè si esautora quest'aula. Condivido gli emendamenti del segretario Belluzzi, il nostro è simile, ed è volto a limitare la possibilità di abuso che questa norma introduce".

Roberto Ciavatta, Rete: "Anche a me pare ci siano considerazioni da fare, anche sulla modifica del calcolo della Cig, con un sostanziale stravolgimento dei propositi della legge n. 73. Mi pare che, anche per gli articoli 1 e 2 ci siano motivi per cui avere dei dubbi. In più, non mi pare ci fosse motivo di urgenza, un normale iter legislativo avrebbe permesso comunque delle modifiche, se condivise, e devo constatare come sia molto difficile in questo modo affrontare decreti che hanno anche un peso sostanziale su materie che richiederebbero maggiore tempo per presentare considerazioni più approfondite".

Toni Margiotta, Su: "Intervengo per confermare il nostro appoggio a questo decreto per la sua filosofia. Purtroppo la perdita di lavoro per un cittadino è diventata quasi la normalità, è necessario intervenire con urgenza".

Iro Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro: "C'è la volontà è di percorrere l'iter legislativo quando si affronteranno materie complesse, ma c'è da comprendere come in situazioni di estrema urgenza e difficoltà, come quella di trovarsi disoccupati con famiglie e carichi economici pendenti, è compito della politica intervenire utilizzando strumenti più maneggevoli come il decreto. Mi sembra possibile accogliere l'emendamento proposto da Zafferani. A Ciavatta rispondo che con l'articolo 1 si è teso tornare ai requisiti della legge n.73 del 2010, l'articolo 2 si riferisce al dirigente, cioé il livello 6 del contratto industria, i quadri, dipendenti che possono avere livelli retributivi buoni, ma non si trovano nelle condizioni di proseguire la propria vita con garanzie".

Andrea Zafferani, C10 su emendamento (poi respinto): "L' emendamento dava un limite, di 12 mesi, a chi è assunto a tempo determinato, per evitare ci siano contratti molto brevi con il solo fine di giungere agli ammortizzatori sociali. Così come prevede che il dipendente non sia socio, nè parente di primo grado o affine di soci".

Decreto legge 03/08/2012 n. 113, Modifica alla Legge 30 marzo 2012 n. 35, Disposizioni straordinarie sulla naturalizzazione. Approvato a maggioranza.

Alessandro Rossi, Su: "Volevamo presentare un emendamento, ma non si può fare senza stravolgere la legge. Mi limito ad osservare che si tratta di un provvedimento importante, emanato però in ordinaria amministrazione".

Stefano Macina, Psd: "Solo per dire due cose che servono come riflessione futura per il Consiglio grande e generale. E' giunto il momento di rivedere la norma sul rilascio della cittadiannza, per farlo passare da provvedimento straordinario, concessione del potere di turno, per redigere invece una serie di requisiti in modo che diventi un diritto e uno strumento ordinario. Poi è anacrostico l'obbligo di rinuncia ad un'altra cittadinanza, forse siamo l'unico Paese che lo prevede".

Francesca Michelotti, Su: "Esprimo una preferenza di carattere personale sul discorso del consigliere Macina. Stiamo vivendo il tabù della monocittadinanza come fosse intimamente connessa all'appertenenza a un paese molto piccolo. Questo invece dovrebbe far considerare la doppia cittadinanza come patrimonio di un cittadino che arriva da altre esperienze. E un patriomonio che va non solo a vantaggio altrui, ma anche per il nostro Paese".

Franco Santi, C10: "Mi fa piacere sentire la posizione del consigliere Macina su questo argomento. Come C10 siamo in procinto di presentare un pdl che introduce l'automatismo della naturalizzazione e auspichiamo si possa discutere presto in Aula".

Matteo Zeppa, Rete: "Sono molto contento dlele parole del consigliere Macina, condividiamo che sia necessaria una normativa di legge che elimini la discriminante della naturalizzazione e la perdita o acquisizione di una cittadinanza. Abbiamo dei casi di cui ci siamo dimenticati, come quello della scorsa estate che ha visto un ragazzo sammarinese inviato indietro dal Regno unito per problemi con il passaporto sammarinese. Mentre il suo compagno di viaggio, con doppia cittadinanza, non ha avuto problemi. Ben venga quindi l'apertura del consigliere Macina".

Maria Luisa Berti, Ns: "La naturalizzazione è una concessione e la cittadinanza non è un diritto ma uno status. Quando lo Stato fa una concessione, nulla vieta ai cittadini anche di rinunciare a ciò che un cittadino ha. E' una considerazione da fare per non confondere diritti e diritti conseguenti a uno Status. Forse lo considerete obsoleto, ma il nostro ordinamento ha caratteristiche volte a preservare l'autonomia di un piccolo Stato e l'introduzione di una rinuncia aveva le sue giustificazioni. Oggi ritenete che non sia più accettabile, ne prendo atto, ma permettetevi di invitarvi a stare attenti a non essere presi dall'ebrezza del continuo riformismo. Tutte le volte che abbiamo richiamato questi interventi legislativi abbiamo fatto dei grandi errori".

Nicola Renzi, Ap: "Solo per portare a titolo personale un di più a questa discussione. Ben venga l'ampliare i punti di vista, vanno bene le considerazioni giuridiche del consigliere Berti che mi trovano vicino. Sono disponibile a ragionare, ma guai a pensare che una seconda cittadinanza possa andare a scapito di chi ne ha una sola. Dobbiamo assolutamente fare in modo che cittadinanze aggiuntive non diano maggiori diritti, ma fare in modo che il possesso della sola cittadinanza sammariense non sia di serie B e dia pieno godimento dei diritti internazionali, ragioniamo tenendo la barra dritta su questo".

Giovanni Lonfernini, Upr: "Dopo l'annuncio della posizione del Psd, mi aspettavo da parte di alcune forze dell'aula non l'espressione di una posizione di retroguardia, ma la conferma di una serie di atti che si sono confermati come patrimonio culturale identitario. Sono più tranquillo dopo aver ascoltato gli interventi di Berti e Renzi, perchè Macina ha introdotto una novità su un tema chiave, che non può essere preso solo per un annuncio politico. Vorrei sapere cosa ne pensa il governo. Credo che certe posizioni vadano valutate piuttosto con prudenza".

Guerrino Zanotti, Psd: "Il capogruppo Macina ha inteso porre sul tavolo un elemento di discussione, non ha coinvolto il governo e oggi non siamo chiamati a decidere su questo elemento. Mi sembra che tutte le posizioni siano legittime. Evidentemente, si sono registrate diverse difficoltà, per esempio per i giovani che vogliono andare all'estero. E' certo auspicabile, che San Marino si integri maggiormente in Europa e che in futuro non ci siano questi problemi per chi ha solo la cittadinanza sammarinese. Ma una maggiore integrazione porebbe di fatto portare ad acquisire una seconda cittadinanza, quello europea".

Marco Gatti, Pdcs: "Intervengo a nome della Dc per prendere posizione. Argomenti come questo e l'adesione all'Ue dal mio gruppo non sono mai state affrontate con una sorta di innamoramento, ma alla luce delle problematiche del omento e dell'attualità, le affrontiamo quindi in modo ragionato Cambiano i temi e i rapporti tra Stati, è vero. Ma mi sono ritrovato nell'intervento del consigliere Renzi sul fatto che dobbiamo far valere la nostra cittadinanza e che non dobbiamo ricercare in altre cittadinanze delle scappatoie. Così come sottolineo l'importanza del lavoro della segreteria per gli Affari esteri nelle relazioni tra Paesi. Le problematiche devono essere distinte".

Gian Franco Terenzi, Pdcs: "E' un argomento su cui in quest'Aula ci siamo soffermati più volte. Oggi la questione si pone in modo diverso, non è che qui aleggi ipocrisia, ma avanza un argomento più pertinente e riferito più a certi soggetti, che un sentimento comune della collettività. Condivido la prudenza su questo tema, che deve considerare la territorialità, il diritto e la nostra storia. Il mio è un appello affinché quest'Aula possa valutare attentamente l'aspetto della cittadinanza".

Luca Santolini, C10: "Preciso che parlo da orgoglioso cittadino sammarinese. Non capisco però come il fatto di avere una doppia cittadinanza debba andare a inficiare che non si sia orgogliosi di essere sammarinesi. Rispetto al principio della prudenza sulla concessione della residenza sammarinese, sono d'accordo, non deve essere data ai primi che passano per la strada. Così come siamo tutti d'accordo sul fatto che quella sammarinese non debba essere una cittadinanza di serie B e che si debba lavorare per risolvere i problemi in cui si inciampa quando si va all'estero. Nessuno qui pensa che dare una doppia cittadinanza serva a superare questo tipo di problemi, ma non riesco a capire le problematiche connesse al dare a una persona che non ha la cittadinanza sammarinese e che si porta dietro una sua storia e cultura, nel permettergli di mantenere doppia cittadinanza".

Gian Carlo Venturni, segretario di Stato per gli Affari interni: "In risposta al consigliere Lonfenini, dico che oggi stiamo discutendo un decreto, non ci sono emendamenti, sono stati posti in Aula diversi punti di vista che potranno essere utili in una discussione su un'eventuale legge. Niente altro".

Decreto delegato 06/08/12 n.116 "Caccia al cinghiale 2012-2013", approvato a maggioranza.

Elena Tonnini, Rete: "Molte associazioni e cittadini hanno posto attenzione sulla caccia al cinghiale. Si parte dal presupposto che sia necessaria perché i cinghiali fanno danni, ma non si valutano quelli fatti dalla caccia stessa. Ci sono tanti incidenti. Presento un emendamento per controlli e sanzioni sugli allevamenti di cinghiali e ibridi, che sono permessi, creano grossi pericoli e facilitano la riproduzione".

Augusto Michelotti, Su: "C'è un puerile tentativo in Aula di creare un clima intimidatorio. Chiede più rispetto e meno urla. Sono contrario a qualsiasi attività venatoria e nel decreto mancano le norme sulla distanza dagli edifici civili".

Franco Santi, C10: "Mi associo a consigliere Tonnini. C'è una relazione delle guardie ecologiche che prevede un altro approccio per il controllo dei cinghiali fatto da organismi preposti. Il governo che ne pensa?".

Gian Nicola Berti, Ns: "Il decreto non è lo strumento per cambiare la normativa in materia venatoria. Comunque è giusto ragionare sulla caccia di selezione e concordo che l'ibrido può nuocere a tutta la specie. Occorre scoraggiare gli allevamenti".

Manuel Ciavatta, Pdcs: "E' un bene che ci siano partiti di cacciatori e di non cacciatori. Non ho finora percepito problematiche particolari nella caccia al cinghiale, è sicura. Invece ibridi e rispetto delle regole necessitano grande attenzione".

Matteo Fiorini, segretario di Stato per il Territorio: "Il decreto è del 6 agosto e va fatto in quel periodo. C'è un osservatorio per le regole tecniche. Le norme sono restrittive. Vedremo di fare meglio".

Decreto legge 28/09/2012 n.141, "Proroga termini di cui al decreto – legge 5 luglio 2012 n.82 "Disposizioni urgenti in materia previdenziale", approvato a maggioranza.

Elena Tonnini, Rete: "C'è un abuso sui decreti e non esiste una normativa sulla reiterazione. Perché le pensioni dall'estero vanno trattate in maniera urgente? Ho una serie di domande: come l'Iss entra in possesso dei documenti sullo stato delle persone, quali convenzioni sono in atto con gli altri Stati? Manca una conoscibilità delle informazioni per rendere i recepimenti equi. Si rischiano trattamenti diversi a seconda del Paese di emigrazione. Propongo un emendamento affinché l'Iss controlli la conformità delle dichiarazioni e ottenga dati da tutte le amministrazioni fiscali sui redditi recepiti all'estero".

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "Le domande sono pertinenti, ma questa non è la sede giusta. Meglio un'interpellanza. Lo spirito del provvedimento mira a recuperare risorse non dichiarate nel Fondo pensioni senza una sanatoria. Darò risposte più compiute entro il 31 marzo con il provvedimento definitivo. Comunque il sistema delle reiterazioni è improprio. L'emendamento è ineccepibile ma c'è già l'obbligo di legge per la verifica, chiedo il suo ritiro".

Guerrino Zanotti, Psd: "Quanto richiesto è legittimo, ma il decreto darà buoni risultati, non è una sanatoria".

Roberto Ciavatta, Rete: "Ritiriamo l'emendamento con l'auspicio di un futuro confronto, ma che tipo di informazioni noi diamo alle amministrazioni estere".

Decreto legge 16/10/2012 n.144, "Proroga dei termini relativi alle procedure di verificazione straordinaria dei vigenti Catasto Terreni e Catasto Fabbricati", approvata a maggioranza.

Francesca Michelotti, Su: "E' alla terza proroga ed è molto strano. I professionisti che si occupano dalla questione fanno quanto richiesto dal decreto, ma l'Ufficio del catasto è in difficoltà. Forse la retribuzione di risultato data ai dirigenti a Natale non era giusta in questo caso. Occorre risolvere il problema".

Luca Santolini, C10: "C10 si associa al collega Michelotti. Queste reiterazioni infinite sono assurde".

Matteo Fiorini, segretario di Stato per il Territorio: "Problemi dovuti a quantitativi. L'Ufficio del catasto gestisce 3.500 pratiche. Da 50 anni il catasto non viene aggiornato, è un problema strutturale serio. Questo decreto proroga termini fino a 30 giugno".

Decreto legge 01/06/12 n.63, "Disposizioni urgenti in materia di pubblica garanzia sui finanziamenti erogati dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino, approvato con 32 voti favorevoli e 21 contrari.

Andrea Zafferani, C10: "Esprimo molti dubbi sulla modalità. Nelle trattative con le controparti europee sull'integrazione abbiamo fatto presente la nostra necessità di accedere a finanziamenti di ultima istanza in caso di problemi di liquidità? È problema serio. C'è poi un dato su finanziamenti erogati e richiesti all'esterno e garantiti dallo Stato?".

Alessandro Mancini, Ps: "Mi associo alla richiesta del consigliere Zafferani. E' importante sapere lo stato dei fatti. Il dato sugli impegni, anche in prospettiva, è fondamentale".

Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: "Il decreto reitera uno precedente perché nella seconda metà del 2012 eravamo scoperti sul credito di ultima istanza. Non sono in grado di dare un documento preciso sui dati. Del decreto non abbiamo avuto bisogno, è stato precauzionale. I prestiti sono quasi tutti rientrati. Sulle prospettive europee è chiaro che oggi non abbiamo accesso alla Bce, però il percorso che stiamo facendo ce lo dovrebbe permettere. La nostra Bcsm non ha disponibilità elevata come credito di ultima istanza, è legata alla liquidità dello Stato. Un punto di debolezza su cui intervenire".

Andrea Zafferani, C10, replica: "Sul decreto in sé prendiamo atto della risposta. Sulla richiesta di accesso ai finanziamenti europei vorrei sapere se la Repubblica ha fatto presente l'esigenza ufficialmente, e in caso affermativo quale risposta ha ricevuto".

Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri, replica: "Non mi risulta sia stata fatta domanda ufficiale. Non ho ora i dati ufficiali".

Decreto legge 28/06/12 n. 67 "Interventi urgenti a sostegno del sistema finanziario"

Approvato a maggioranza.

Andrea Zafferani, C10: "Ho chiesto lo scorporo per sapere se è stato utilizzato e per chi, essendo un provvedimento di urgenza, abbiamo infatti pensato fosse per qualcosa di specifico".

Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: "La volontà del decreto era favorire sotto il profilo aziendale tutta una serie di processi e riorganizzazioni aziendali che hanno riguardato nell'ultimo anno il settore bancario. C'è stata urgenza perché riguarda norme che sarebbero state introdotte con la riforma tributaria e dovevano comunque esserci per gli assetti già in corso. Il consigliere Zafferani è molto puntuale nelle richieste, ma dovrebbe sapere che questo tipo di risposta ha bisogno di rielaborazione. Non sono in grado di fornire quali e quante sono le aziende che hanno utilizzato il decreto. E' uno strumento che ha consentito al sistema bancario di reggere di fronte alle situazioni di questi ultimi due anni".

Alessandro Mancini, Ps: "Visto che era un decreto d'urgenza, credo che una risposta non sarebbe male".

Andrea Zafferani, C10: "Il mio scopo non era mettere in difficoltà il segretario, immagino che certe disponibilità di anticipo per il settore finanziario avessero dei destinatari, non penso fosse un provvedimento generale e preventivo in vista della riforma".

Gian Nicola Berti, Ns: "Ritengo che lo strumento dell'interpellanza sia più giusto. Noi oggi adottiamo un decreto che avrà effetti successivi, non possiamo sapere chi e come adotterà la norma, ma possiamo solo valutare se è un decreto opportuno".

Luca Beccari, Pdcs: "E' chiaro che il decreto nasce in un momento particolare della vita economica sammarinese, caratterizzata da processi di aggregazione. I temi delle plusvalenze e dell'imposta di registro rischiano, in un contesto straordinario, di essere disincentivanti per processi di aggregazione che devono essere invece incentivati per la stabilità del settore. Per cui il governo è intervenuto per eliminare delle barriere, è una norma temporanea. Ritengo forse indelicato discutere in quest'Aula di scelte strategiche specifiche di determinati operatori, meglio ricorrere all'interpellanza".

Luca Santi, C10: "Gli interventi di Berti e Beccari mi lasciano interdetto, parliamo di un decreto che ha già sortito i suoi effetti e la richiesta Zafferani era lecita. Anticipo che formuleremo interpellanza per avere i dati richiesti".

Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: "Occorrerebbe evidenziare che il decreto si rivolge a operazioni che coinvolgono società dello stesso gruppo, nella logica di un consolidamento, nell'ottica del rafforzamento del sistema bancario non fossero almeno penalizzate. Mi piacerebbe piuttosto sentire dire dai consiglieri che grazie a provvedimenti come questo il nostro sistema non ha subito una debacle come altri".

Decreto delegato 14/01/13 n.2 "Tariffe e decreti per il contributo dello Stato ai servizi socio educativi privati accreditati". Approvato a maggioranza

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato per la Cultura e l'Istruzione:

"Non conosco le ragioni dello scorporo, darò solo nozioni di base. Il decreto ricalca quello dell'anno precedente, non aumenta il numero dei posti a disposizione per i bimbi, purtroppo, il decreto prevede 13 posti per gli asilo nidi di strutture private, 53 negli spazi bambino. Riguardo ai contributi per famiglie, restano i 200 euro mensili massimi per gli asili nido, 140 euro per gli spazio bimbo. Lo Stato investe la stessa cifra per ogni bimbo accreditato, per un totale di 400 mila euro annui, una cifra identica all'esercizio precedente. Il mio auspicio è che le potenzialità del numero di posti aumentino, abbiamo strutture quasi pronte per questi servizi, abbiamo disponibilità da parte di privati di estendere il numero di posti. Quando le risorse pubbliche lo consentiranno, auspico si realizzino almeno un 10%-15% di posti in più nel 2014″.

Decreto delegato 27/12/12 n. 155, "Modifiche al decreto delegato 4 agosto 2008 n.114-Sicurezza degli impianti alimentati a gas naturale da rete distribuzione", approvato a maggioranza

Alessandro Rossi, Su: "E' la terza volta che il decreto viene reiterato, ci si domanda per quali motivi c'è l'esigenza di una continua reiterazione".

Pasquale Valentini, segreteria di Stato per gli Affari esteri: "La proroga è stata richiesta perché l'elenco delle richieste di modifica è nutrito e gli operatori sammarinesi non sono riusciti a coprire tutte le richieste".

Decreto delegato 10/08/12 n.129, "Modifiche all'art.5 del Decreto 27 ottobre 2003 n. 135 (Imposta sulla importazione di beni strumentali)", approvato a maggioranza.

Alessandro Rossi, Su: "Si tratta dell'esenzione dalla monofase per gli aeromobili. Scelte di questo tipo necessitano una valutazione politica superiore. Non dobbiamo seguire le intuizioni di qualche gruppo dirigente o di qualche opportunità. Siamo poi sicuri che i servizi forniti sono all'altezza?".

Luca Beccari, Pdcs: "Un conto è l'attività dell'Autorità di aviazione civile, ma questa è una norma fiscale. E senza il problema che solleva il consigliere Rossi rimane. Serve a favorire la registrazione a San Marino di aeromobili basati fuori dal territorio ed elimina le distorsioni dovute alla territorialità dell'Iva".

Roberto Ciavatta, Rete: "Al di là della pubblicizzazione dei contenuti del decreto, non vorrei ci fossero in atto degli accordi che hanno portato a questa normativa. Se non viene approvato il decreto non crea un vuoto. Ci risulta un accordo con un broker americano che tratta gli aerei previsti dal decreto. L'autorità afferma inoltre che la tracciabilità dell'intestatario sarebbe difficile. Inoltre c'è già una società sammarinese attiva. Non vorremmo ci fossero interessi che vanno oltre, eventuali ricadute reputazionali e la possibilità di aggirare il fisco sammarinese".

Decreto va bocciato, presenteremo un'interpellanza ad hoc

Andrea Belluzzi, Psd: "Il decreto è da approvare. E' istituito per intercettare possibilità che siano un motivo di crescita economica e comporta delle responsabilità".

Elena Tonnini, Rete: "Dalla legge di Bilancio risulta che l'Ufficio registro costa allo Stato 140 mila euro. Ha 156 mila euro di spese e introiti per 55 mila euro. Si trovano vie preferenziali per creare interventi commerciali poco chiari".

Marco Gatti, Pdcs: "A volte qualcuno in Aula ha complessi di inferiorità. Dobbiamo essere convinti di essere in grado di fare le cose. Chi ci lavora è capace e noi crediamo nel settore. C'è anche una confusione enorme sulle questioni fiscali. Il registro opera nella massima trasparenza e offre servizi importanti, non facendo ricadere problemi fiscali sul Paese e sui soggetti".

Giovanni Lonfernini, Upr: "Uno dei temi più ricorrenti al tavolo dello sviluppo è la competitività del sistema. Noi sosteniamo questo intervento, è una leva di sviluppo".

Alessandro Rossi, Su, replica: "Il mio non è un discorso contro qualcosa o qualcuno, è una valutazione politica sull'orientamento economico che vuole prendere la Repubblica. Dobbiamo capire come possiamo sviluppare economia, se non consolidiamo una capacità produttiva di fare corretta degli operatori è rischioso. Vogliamo ricercare opportunità economiche senza essere consapevoli dei rischi?".

Elena Tonnini, Rete, replica: "Decreto non valorizza ciò che viene dall'aeroporto di Rimini. Inoltre i frontalieri non sono tutelati mentre lo è chi immatricola aerei".

Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: "Abbiamo difeso i frontalieri dalla doppia imposizione. Hanno diritto in Italia al credito di imposta sulle tasse che pagano a San Marino. Non c'è nessuna analogia con questo decreto. L'unica preoccupazione è fare le cose seriamente".