San Marino, Consiglio Grande e Generale: fondo di solidarietà per chi ha perso lavoro
PDF Stampa
Giovedì 21 Marzo 2013

 

In seduta notturna di mercoledì 20 marzo il Consiglio grande e generale è ripartito dal comma Comunicazioni con l'intervento del consigliere Ps, Paride Andreoli, durante il quale ha presentato un odg per "dare maggiore incisività all'azione di governo" e istituire un fondo di solidarietà per chi ha perso lavoro e non usufruisce di ammortizzatori sociali, come previsto da un precedente odg accolto all'unanimità. Il consigliere Upr William Giardi ne ha presentato un ulteriore sul settore edilizio. Si è poi passati all'esame delle interpellanze e alla ratifica, avvenuta a maggioranza, di una serie di accordi internazionali con la Cina, la Malaysia e l'Austria.

 

Di seguito un riassunto dei lavori.

 

Paride Andreoli, Ps: "In comma Comunicazioni si portano solitamente analisi sulla politica con la p maiuscola, quella economica e sociale. In questo caso c'è grande attenzione anche alla cosiddetta questione morale. Presenterò poi un odg che rispecchia uno precedente accolto all'unanimità il maggio scorso che però non ha avuto esito".

Il segretario Pdcs con veemenza, partecipazione e puntualità ha sottolineato una serie di aspetti importanti. Il Ps è per la piena chiarezza su tutte le vicende, crediamo nel lavoro del tribunale, dobbiamo dare forte vicinanza ai magistrati. San Marino vive un momento particolare, di grande difficoltà economica, sociale e politica. Così si creano preoccupazione e attenzione.

In questi 100 giorni i risultati non si sono visti, l'esecutivo, invece di mettersi a disposizione per un dibattito sui temi salienti, ha navigato senza meta. Questo odg intende dare maggiore incisività all'azione di governo, al tavolo di confronto dove tutti possono dare il loro contributo di idee. Deve dare risposte ai settori dell'economia, turismo, commercio e anche quello immobiliare, con idee moderne. Perché San Marino riprenda il suo ruolo e il governo sia propulsore di nuovi interventi. Perché si possa dialogare con l'Europa e dare certezze di lavoro.

L'odg di maggio recitava le stesse cose di questo, che è rafforzativo affinché il governo e il segretario di Stato per il Lavoro siano portatori di quel sentimento.

'Il Consiglio grande e generale, alla luce dei dati sull'occupazione e sul continuo ricorso alla cassa integrazione [...]; preoccupato per lo stato di difficoltà in cui ancora versa il nostro Paese; considerato: il protrarsi della mancanza di accordi bilaterali con l'Italia, la perdita di molti posti di lavoro [...], il grido dall'allarme circa la tenuta degli ammortizzatori sociali; visto l'accoglimento all'unanimità dell'odg [...] che impegnava il governo a istituire con urgenza un fondo di solidarietà di carattere straordinario a sostegno di coloro che hanno perso lavoro e non beneficiano più degli ammortizzatori sociali [...]; ritenendo non più rinviabile un intervento celere in materia; impegna il congresso di Stato a presentare al Consiglio grande e generale entro maggio 2013 un provvedimento legislativo al fine di istituire con urgenza il fondo di solidarietà'".

Gerardo Giovagnoli, Psd: "Sul caso Chalet è strano che in ufficio di Presidenza non sia stato chiesto un comma specifico e ora se ne parla a microfoni isolati. Non è la prima volta che si discute di responsabilità della politica, ma più che il caso specifico interessa rivangare il passato e l'intreccio politica-affari. Mi piacerebbe un confronto su ciò che manca per l'assoluta trasparenza, diamo gli strumenti a giustizia e forze di controllo.

Non credo a un'ulteriore commissione d'inchiesta, c'è un odg che impegna la giustizia a fare il suo corso con celerità. Dobbiamo trovare una via condivisa per reagire a questi casi, il terremoto è già successo. Ora ci troviamo in un punto fondamentale, c'è tanta carne al fuoco, il confronto è importante sulle priorità. Stemperiamo allora questo clima di sfiducia e di ombre".

Nicola Renzi, Ap: "Vari interventi sono stati apprezzabili e a chi dice che c'è stata poca risonanza sull'argomento ricordo il comunicato di Ap della scorsa settimana, la conferenza stampa della maggioranza, la serata pubblica di Ap e ora questo dibattito con un odg della maggioranza valido e dialogante, un punto di partenza.

Con i politici la giustizia deve essere più veloce e puntuale, la trasparenza deve essere massima, ma oggi ci siamo divisi sulle modalità di accertamento della verità. L'odg traccia un percorso: non conta solo rincorrere le indagini, occorre far sì che tutti gli organi funzionino. Guai a dire che in Aula è tutto da buttare, si incrina la fiducia verso la politica. La magistratura ha il diritto e il dovere a operare in autonomia e a non subire supplenze dalla politica. Ed è la cosa migliore quando c'è un'indagine della magistratura e un'inchiesta giornalistica.

Il consigliere Roberto Ciavatta ha fatto di Ap un'analisi parziale, il nostro risultato elettorale è dovuto alla scelta di rapportare serietà, correttezza e responsabilità. Non si può stigmatizzare a priori l'azione di chi ha deciso di dire no ma anche sì e cercare così di costruire. E' bello ora fare opposizione, mentre è difficile gestire la cosa pubblica.

E' sui giornali questa mattina una lettera dell'Associazione studentesca sull'impossibilità a svolgere uscite didattiche. Talvolta siamo capaci di affrontare grandi problemi e rendiamo complicate cose semplici. Il segretario di Stato Morganti afferma che tutto sarà risolto, è un dovere assoluto della politica".

Alessandro Mancini, Ps: "Tanti interventi sono condivisibili, a in alcune situazioni non i riconosco. Per esempio che il tribunale non funziona, che è tutto da rifare. Il comunicato della commissione Affari di giustizia è molto importante, è un messaggio politico di indirizzo per il tribunale, dà fiducia alla magistratura. Questo è il compito della politica se crediamo nella separazione dei poteri. La scorsa commissione d'inchiesta è nata sulla base di procedimenti penali, di fatti noti e di intercettazioni telefoniche. Ha lavorato bene, pur con qualche critica imputabile, e ha prodotto un importante risultato politico. In questo caso gli elementi non ci sono e se anche ci fossero non credo sia la scelta giusta dotare la commissione Antimafia dei poteri d'inchiesta.

Sulla giustizia c'è molto da fare, servono nuovi strumenti per il tribunale e auspico che la politica faccia la politica, in un momento difficile per il Paese con tante emergenze. Occorre infine affrontare il rinnovamento all'interno dei partiti con serietà".

William Giardi, Upr: "Presento un odg: ''Secondo le prime stime del 2013 il valore degli immobili residenziali è calato del 10% [...] i progetti approvati per la realizzazione di nuove case nel 2012 sono stati 29 [...], ben 22 riguardano ricostruzioni [...] il comparto del settore edile sta trovandosi all'interno di un vero e proprio buco nero. In ragione di questa situazione occorre riaprire immediatamente un confronto consiliare [...] occorre formulare un nuovo piano di sviluppo territoriale [...] per questo invitiamo il congresso di Stato – attraverso la predisposizione di un apposito dibattito entro la prossima seduta consigliare – ad allestire un confronto sulle prospettive di rilancio di questo importante settore [...].

Al collega Renzi replico che non so se è un momento favorevole per essere all'opposizione. Vorremo dare il nostro contributo, ma è difficile. Si passano giornate a parlare, io sono per la politica del fare e sono in attesa. Se è facile essere all'opposizione, il consigliere Renzi è il benvenuto".

Marco Arzilli, segretario di Stato per l'Industria: "Sono stati presentati molti odg, anche legati al tavolo di sviluppo. Sono strumenti importanti, ma lo è anche il lavoro sui progetti concreti, che verranno dal tavolo.

Spesso mettiamo in discussione i poteri dello Stato, io sono per la separazione, c'è poi un ottimo odg della maggioranza in merito. Il momento è delicato, sui giornali l'ex ambasciatore a disposizione Roberti ha fatto delle minacce in caso si vada avanti sul caso Bcs. E' un messaggio che la politica non può accettare, il tribunale faccia presto e il Consiglio garantisca la giusta separazione di poteri. Noi dobbiamo ridare dignità alla politica. Condivido l'interventi di aria Luisa Berti, occorre dimostrare trasversalità su certi temi".

Claudio Felici, segretario di Stato per le Finanze: "Il comma rappresenta tutto fuorché il silenzio protagonista dell'iniziativa di Su e C10. Sulla supposta non volontà di applicare l'ex articolo 19 bis, ora articolo 26, se la fonte è un articolo di giornale in cui si parla di conferma indiretta, non è la base per valutare le intenzioni del governo.

L'articolo confligge con alcune normative in vigore e stiamo facendo una verifica per capire se è possibile renderlo compatibile. Qualora non fosse possibile faremo una proposta legislativa. Dunque non c'è alcuna intenzione di non applicarlo. Confrontiamoci sulle cose reali e non supposte".

Interrogazioni/interpellanze

Interrogazione presentata dai consiglieri Giovanni Lonfernini e Marco Podeschi, Upr, per conoscere le intenzioni del Governo in merito alle problematiche derivanti dalle disposizioni sull'accesso ad atti e documenti emessi da Uffici pubblici.

Matteo Fiorini, segretario di Stato per il Territorio: "L'interpellanza riguarda gli aspetti organizzativi dell'ufficio Urbanistica e dell'ufficio catastale. Leggo i riferimenti pervenuti: per il primo la circolare citata deriva da esigenze di legge. Per il secondo, l'attività è stata riorganizzata in virtù della sproporzione tra carichi di lavoro e dipendenti. Nel 2012 si è infatti passati da 300 pratiche a 3.000, si è decuplicato l'impegno. Il nuovo assetto si basa su una visione d'insieme e ha come obiettivo l'ottimizzazione del'attività. Non ci sono state lamentele da parte dell'utenza ".

Interpellanza presentata dal consigliere Francesca Michelotti, Su, per appurare se - e con quali politiche - il governo intenda sostenere il settore edilizio, potenziare i benefici degli investimenti in opere pubbliche nonché modificare la normativa e la gestione delle pertinenti gare di appalto.

Matteo Fiorini, segretario di Stato per il Territorio: "Il governo è consapevole della crisi che mette in difficoltà le aziende. Dobbiamo cercare di trovare le risorse per opere pubbliche e anche il tavolo di confronto ci lavora. Un'istanza d'Arengo dell'Ases nell'ultima sessione richiedeva la possibilità per i gruppi d'impresa di partecipare alle gare di appalti pubblici e in quell'occasione c'è stato un lungo dibattito e un odg ha impegnato il congresso di Stato a rivedere le normative entro sei mesi, garantendo spese contenute e benefici per le aziende del settore. Il disagio degli operatori è forte, occorre individuare le migliori strategie di rilancio".

Interpellanza presentata dal consigliere Marco Podeschi, Upr, per appurare quali siano la disciplina normativa, le modalità di gestione da parte dell'Iss, l'entità economica delle quote capitarie versate dai cittadini stranieri per poter essere ammessi ad usufruire di assistenza sanitaria in Repubblica nonché per conoscere i relativi dati statistici.

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "In materia di prestazioni sanitarie erogate dall'Iss la legge 42 del 1955 equiparava apolidi e stranieri con permesso di soggiorno da almeno un anno ai cittadini sammarinesi, consentendo l'accesso gratuito. La quota capitaria venne introdotta con la Legge 37 del 1969, limitatamente ai cittadini non sammarinesi titolari di permesso di soggiorno, sia nel caso in cui esercitassero un'attività lavorativa soggetta ad obbligo assicurativo, sia che non la esercitassero. Invece i cittadini non sammarinesi lavoratori, titolari di permesso di soggiorno da almeno un anno, venivano equiparati ai cittadini sammarinesi.

L'articolo 4 della Legge 9 del 1976 estendeva la gratuità delle prestazioni sanitarie ai cittadini non sammarinesi già in possesso del permesso di soggiorno e di regolare autorizzazione ad esercitare in San Marino un'attività soggetta a obbligo assicurativo ed a quelli che avrebbero ottenuto permesso ed autorizzazione dopo l'entrata in vigore della legge. L'articolo 5 introduceva l'obbligo di versamento della quota capitaria anche per gli stranieri residenti. Con la legge 172 del 2004, l'obbligo della quota capitaria è stata prevista per i residenti produttori di soli redditi esteri. Infine con la legge 118 del 2010 sull'ingresso e la permanenza degli stranieri in Repubblica sono stati abrogati gli articoli. 4 e 5 della Legge 9 del 1976

Con decorrenza 1° gennaio 2013 è stato sospeso l'obbligo di pagamento della quota capitaria per tutti i soggetti non cittadini sammarinesi, residenti o soggiornanti in territorio, i quali non svolgano alcuna attività e non siano considerati familiari a carico. Per questi soggetti, fino all'emanazione delle nuove disposizioni legislative in materia, è garantita l'attivazione dell'assistenza sanitaria.

La legge prevede che le quote capitarie debbano essere versate anticipatamente: alcuni soggetti avevano già provveduto al versamento di alcune quote per l'anno 2013 e l'Iss ha loro restituito le quote per un totale di 12.600 euro.

La quota capitaria è dovuta per i periodi in cui non viene svolta attività lavorativa, per gli anni 2011 e 2012 le persone che hanno versato la quota capitaria sono state mediamente 90, dei quali circa 20 cittadini sammarinesi che risiedono in Italia, ma che hanno voluto mantenere l'assistenza sanitaria a San Marino. E' dovuta a prescindere dal fatto che i soggetti obbligati al versamento usufruiscano o meno delle prestazioni sanitarie. Non si comprende per quale finalità viene avanzata la richiesta di conoscere la spesa sostenuta dall'Iss per prestazioni sanitarie riconosciute a queste persone in quanto non strettamente connessa all'obbligo o meno del versamento della quota capitaria.

Per quanto riguarda i dati, nel 2011 l'Iss ha incassato dalle quote capitarie circa 324 mila euro, nel 2012 235 mila euro. Per il 2012 le partite pendenti alla Banca centrale ammontano a 75 mila euro per quote dovute e non versate".

Organismi internazionali come l'Ecri (Commissione Europea contro il Razzismo e l'Intolleranza) suggeriscono una soluzione definitiva sulla materia legata all'obbligo di versamento della quota capitaria, invitando il nostro Stato ad adottare una soluzione che elimini ogni discriminazione fra cittadini sammarinesi e residenti o soggiornanti".

Interpellanza presentata dal consigliere Valeria Ciavatta, Ap, per appurare se – e per quale motivo – stia proseguendo l'utilizzo del cartaceo nella trasmissione documentale mensile richiesta dall'Ufficio del Personale agli Uffici della Pa relativamente alla rilevazione personale e per conoscere le intenzioni del governo al fine di assicurare l'attuazione delle procedure e regole di modernizzazione recentemente adottate riguardo alla Pa.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: "Il passaggio a una nuova procedura di valutazione ha avuto un iter laborioso. Il nuovo software aveva delle carenze alle quali è stato fatto fronte rivedendo varie funzioni. Ci sono stati incontro con l'Ufficio di gestione del personale ed è emersa la necessità di reimpostare il programma. Ci sono voluti sei mesi e due di consolidamento e si è così arrivati a febbraio 2012. Da lì la procedura è stata estesa agli altri uffici e il processo si è completato a gennaio.

La nuova procedura prevede corsi guidati e obbligatori, ha permesso di eliminare mole di lavoro dall'Ufficio di gestione del personale che ha apprezzato".

Interpellanza presentata dai consiglieri Elena Tonnini e Matteo Zeppa, Rete, affinché il governo relazioni in merito all'ammanco di cassa riguardante – secondo recenti notizie a mezzo stampa – la camera di commercio –

Marco Arzilli, segretario di Stato per l'Industria: "La Camera di commercio è una società per azioni e il 51% è in mano all'Eccellentissima Camera. Il fatto è grave, l'ente va tutelato e non ci sarà alcun colpo di spugna sulle responsabilità. L'ammanco di cassa è stato registrato il 24 ottobre 2012, in seguito a una verifica di una società di gestione che l'ha stimato in 25 mila euro. E' difficile dire quando sia successo. La società di revisione ha controllato i conti del 2011 e del 2012, sui precedenti non c'erano problemi. Esistono procedure di gestione della cassa.

Il cda ha provveduto a una revisione a febbraio, è attento e responsabile. Il dipendente responsabile è stato ammonito e c'è depositata una denuncia penale contro ignoti. L'assemblea dei soci ha discusso sul fatto e ha approvato le azioni intraprese dal cda per un accertamento approfondito e per il recupero dell'ammanco. E' chiara la volontà di non insabbiare nulla, di non sanare l'ammanco ma recuperarlo, e di cercare le responsabilità".

Interpellanza presentata dal consigliere Alessandro Rossi, Su, per conoscere se sia stata approntata la proposta di legge di regolamentazione della vendita di tabacchi tramite distributori automatici e l'aggiornamento della Legge 20 marzo 2008 n.52.

Marco Arzilli, segretario di Stato per il Commercio: "C'è stata un'istanza per dotare i distributori automatici di lettori ottici per i documenti approvata lo sorso febbraio. Con la fine della legislatura il lavoro è stato ritardato. C'è stato un confronto per le attività necessarie a impedire l'accesso ai minori ed è stato dato mandato al provveditorato di Stato per uno studio sui distributori e sulla carta azzurra, l'unico documento con microchip. La segreteria di Stato è impegnata su un progetto di legge perché i distributori siano solo quelli con lettori ottici.

Sulle sigarette elettroniche: possono rappresentare un rischio e il governo ha fatto proprio il parere dell'Oms definendoli dispositivi farmaceutici. In alcuni Paesi sono vietati, in altri c'è stato un forte richiamo alla prudenza. Commissione Commercio e governo hanno scelto la vendita solo nelle farmacie".

Interpellanza presentata dal movimento civico Rete in merito ai costi sostenuti per il San Marino Film Festival.

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato per la Cultura: "Si tratta di un'importante iniziativa a costo quasi zero, che può generare un indotto, una produzione cinematografica su cui basare parte dello sviluppo. Lo Stato ha messo a disposizione le strutture e dato il patrocinio. Sono intervenuti grandi personaggi e qualcuno ha promesso di radicarsi nel nostro territorio. Sul fronte organizzativo la segreteria di Stato per gli Affari esteri ha contribuito a definire la mailing list per gli inviti alle serate di gala.

La Repubblica non ha finanziato l'evento, che è stato molto costoso, l'esperienza è rischiosa ma ha dato i suoi frutti. Se c'è la volontà di continuare ci saranno ulteriori benefici. Si sta infatti costruendo una scuola di cinema. La cultura è un settore importante con il quale vogliamo creare posti di lavoro".