San Marino, Consiglio Grande e Generale ancora sulle libere attività dei medici ISS
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Martedì 24 Settembre 2013

 

SAN MARINO - In mattinata il Consiglio grande e generale è ripreso dal comma 7, sul progetto di legge per l'esercizio dell'attività libero professionale dei dipendenti dell'Iss. Terminate le repliche in chiusura del dibattito, si è passati all'esame dei 27 articoli dell'articolato che proseguirà fino alla chiusura dei lavori, previsti per le 16.

 

Di seguito un estratto delle repliche.

 

Progetto di legge "Legge per l'esercizio dell'attività libero professionale del personale del corpo sanitario medico e non medico Iss". Repliche.

 

Paride Andreoli, Ps: "Il Ps su questa strada non ci può stare, non può condividere questa scelta 'coraggiosa', per me è piuttosto una scelta di comodo che dà opportunità esclusivamente a una sola parte di dipendenti pubblici di avere il doppio lavoro. Ho apprezzato i consiglieri Giardi, Venturini Mario e Roberto che hanno annunciato di non votare il progetto, non abbiamo fatto nessuna pressione a riguardo".

 

Stefano Canti, Pdcs: "Invito i consiglieri che hanno dichiarato di volersi astenere dal voto di agire piuttosto con scienza, e non secondo coscienza".

 

Tony Margiotta, Su: "Il capogruppo Mazza ha sempre la capacità di alzare il livello di discussione e di accendere gli animi. C'è una filosofia di fondo completamente sbagliata in questa legge. La sanità e l'Iss sono patrimonio di un'intera comunità, non possiamo permettere di farla smantellare. Stiamo parlando di una promiscuità pubblico-privata in cui creeremo zone franche dove chi deciderà di pagare avrà un servizio migliore, con zero tempi di attesa e con il professionista più qualificato".

 

Gerardo Giovagnoli, Psd: "Il Psd è stato richiamato più volte rispetto alla sua posizione, non aveva in programma una tale legge, ma la convinzione per la sua approvazione deriva da elementi spiegati dai colleghi di maggioranza che continuano ad essere ignorati da diversi consiglieri. Sembra che con questo provvedimento possa saltare il sistema di sanità pubblica conquistato in questi decenni, è un'interpretazione fuorviante. Prima di tutto perché questa legge non riguarda gli assistiti Iss. Ma cosa c'entrano le privatizzazioni con il dare l'opportunità di dare servizi a pazienti non sammarinesi? Si è parlato di sanatoria. Ma qui non c'entra nulla, non si sta dicendo che se uno è uscito dalla legge retroattivamente può saldare quanto ha violato. Credo che si sia fatto molto polverone su questa vicenda. Grande attenzione dovrà essere data ai controlli e al fatto che non ci sia la possibilità di uscire da quanto specificato".

 

Paolo Crescentini, Ps: "Oggi si poteva benissimo risolvere abuso dicendo no alla doppia professione. Ci credete o no al rilancio del Paese? Mi sembra questo governo stia prosguendo attività a tastoni, mettendo pezze per accontentare oggi l'uno domani l'altro, questa legge serve solo ad accontentare qualcuno. Non ce l'ho con i medici, ma sarebbe stato più opportuno, al di la di questa giornata, dire ai cittadini come intendete portare il Paese fuori dalle secche. Non è pdl che contribuirà a risolvere i problemi del Paese".

 

Roberto Venturini, Pdcs: "In questo momento la sanità non ha entrate ma solo uscite, perché è completamente gratuita. Non vogliamo cambiare rotta, vogliamo mantenere questa sanità apprezzata dentro e fuori il Paese. Ma come possiamo mantenere questi elevati standard qualitativi? L'ospedale è sovradimensionato per il numero dei cittadini, ma siamo un Stato e dobbiamo avere una struttura degna, il più autosufficiente possibile. Dobbiamo chiudere reparti, ricorrere a servizi fuori territori? L'unica soluzione sono nuove entrate e la libera professione va in questa direzione".

 

Mario Venturini, Ap: "La maggioranza degli interventi dell'opposizione ha accuratamente evitato di entrare nei contenuti del progetto di legge. Ho citato caso per caso come una regolamentazione del settore è intervenuta. L'opposizione si è limitata a polemiche che spesso non avevano un aggancio con il progetto. Solo Roberto Ciavatta ha fatto un riferimento. Questa legge tenta di mettere a riparo da una situazione senza regole, il vulnus è iniziato nel '91 con un decreto votato da Pdcs e dal Partito progressista democratico. Non capisco la presa di distanze da questo provvedimento da chi in passato non è intervenuto. Come si fa a dire che questa normativa rovinerà la sanità sammarinese? Visto che la libera professione esiste comunque da 20 anni, come mai non è già successo? Negli ultimi 20 anni la sanità è migliorata o no? Il nostro intendimento è portare a San Marino pazienti a pagamento. E perché dovrebbero venire a a pagamento? Perché abbiamo una buona sanità e perché possiamo essere competitivi in diversi settore. Si tratta di un buon progetto di legge".

 

Francesco Mussoni, segretario di Stato per la Sanità: "Il momento è particolare, lo sciopero, la giornata di oggi, credo abbiano connotato alcune posizioni in termine di gioco al massacro tra personale pubblico contro altro personale pubblico. Ci sono state letture che non condivido. La cittadinanza si aspetta che sia confermato il modello sanitario del '55 e noi lo confermiamo. Nei momenti di spending rieview abbiamo risparmiato 3 mln di euro, ma dobbiamo portare anche entrate perché il nostro sistema sanitario è costoso. Credo sia utile questa legge, é condivisa nella maggioranza, ha creato un dibattito importante, ma se vogliamo migliorare le cose, dobbiamo avere il coraggio di farlo. Dobbiamo pensare che la crisi la combattiamo con il cambiamento, con l'iniziativa, facendo le cose. Non usciamo dall'Aula dicendo che qualcuno ha di più e qualcuno di meno. Il tema è aperto, si pone di valutare la retribuzione dei medici che faranno la libera professione".

 

Roberto Venturini, Pdcs: "Chiederei il ritiro delle tessere per chi ha dichiarato che non voterà".

 

William Giardi, Upr: "Nel ribadire la mia astensione dal voto, consegnerò la mia tessera, ma non per la richiesta fatta dal collega".