San Marino, il PSD ha un nuovo Segretario. Marina Lazzarini prende il posto di Gerardo Giovagnoli
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Lunedì 30 Settembre 2013

SAN MARINO - Mentre in Italia il Pd continua a “bruciare” un Segretario dopo l’altro, ben 5 in 5 anni, e il “merito” non è tutto di Berlusconi anzi, anche a San Marino il Partito dei Socialisti e dei Democratici si difende e anzi rilancia. Infatti da questo fine settimana il PSD ha un nuovo Segretario: una bionda mamma impegnata nell’associazionismo, che porta il nome di Marina Lazzarini.

Già presidente dell’associazione “Liberamente Mente Libera”, ex direttrice delle Scuole Elementari, Marina Lazzarini succede a Gerardo Giovagnoli. Che prima di dire addio non ha lesinato stoccate, al culmine di un periodo di tensioni interno al partito ‘dalle due anime’.

“Abbiamo traghettato il Partito da una posizione di isolamento ad una di centralità”, ha detto nel suo intervento il Segretario uscente, che poi ha dato una discreta picconata: “Abbiamo peccato di superficialità nel non spiegare meglio ai cittadini l’esigenza di fare riforme anche dolorose ma necessarie”. Ma si è trattato solo di un problema di comunicazione?

Nella mozione conclusiva del Congresso il PSD ha confermato l’asse con Pdcs-Ns e Ap ma ha aperto la porta anche a una collaborazione più proficua con il Partito Socialista. Altro che larghe intese: larghissime, insomma. Anche perché il quadro politico sammarinese - per fortuna - è decisamente meno avvelenato di quello italiano e non è detto che dall’esterno si debba sempre trarre solo il peggio.

 

COSI’ PARLO’ LAZZARINI

Nel suo primo intervento da Segretario del PSD Marina Lazzarini ha rivolto un appello alla piazza e in particolare ai giovani. “Mi aspetto di riavvicinare i giovani alla politica”, e rispetto alla disaffezione della gente per una politica che è ritenuta malata, Lazzarini ha detto che “non è vero che è malata, non tutta, c’è anche la politica onesta, quella buona. E ci sono i giovani, appena entrati, cui bisognerebbe dare fiducia”, anche se è vero che “la non trasparenza della politica ha creato una diffidenza”.