San Marino, referendum UE. Per Valentini è confermato il percorso intrapreso dal Governo
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Martedì 22 Ottobre 2013

 

SAN MARINO - Il risultato del referendum sull'Europa manifesta l'esigenza che la maggiore integrazione con l'Unione Europea necessita di valutazioni più approfondite circa costi e benefici. Questo il commento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, sull'esito del referendum sull'avvio delle procedute per l'integrazione europea.

Per Valentini, il referendum conferma il percorso seguito. Sulla base anche di quanto proposto dall'UE di una nuova forma di adesione per San Marino, noi – afferma il Segretario per gli Esteri - dobbiamo trovare una forma di maggiore partecipazione all'interno del mercato europeo, ma nelle forme più idonee per noi. Entro l'anno l'Unione invierà le sue conclusioni sul processo avviato, avendo completato la fase esplorativa. Nel 2014 potrà iniziare il negoziato vero e proprio.

Il referendum, dei cui esiti teniamo conto – ha concluso Valentini – ci lancia ancora di più in questo percorso.

Stiamo insistendo per l'uscita dalla black list, aggiunge Valentini, per togliere ogni elemento che penalizzi il nostro sistema economico. Intanto il Governo sta preparandosi a un incontro col Presidente del Consiglio italiano per impostare una nuova visione dell'accordo in essere. La proposta è quella di aprire un nuovo tavolo di lavoro su tutti i temi - dalla tv all'aeroporto, dal parco scientifico ai rifiuti - per trasformare l'accordo in veicolo di nuove opportunità. Stiamo avviando il rinegoziato per l'accordo con Ecofin che è molto importante per il nostro sistema bancario e finanziario e ci stiamo preparando per l'ingresso nel sistema dei pagamenti europeo.