San Marino, Consiglio notturno tra licenze dubbie, bidelli e dimissioni
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Mercoledì 23 Ottobre 2013

SAN MARINO - La seduta notturna del C.G.G. è ripresa dalle risposte alle interpellanze all'ordine del giorno in tema di licenze e della risoluzione del caso dei 18 bidelli e bidelli-cuochi non richiamati al lavoro all'apertura dell'anno scolastico in corso. Poi le dimissioni (respinte) di Gloria Arcangeloni di Rete e due interpellanze su società “dubbie”.

Si è proseguito poi con l'ordine del giorno: al comma dedicato alle dimissioni del consigliere Gloria Arcangeloni di Rete si è aperto un dibattito sulle difficoltà di genere, in particolare per donne, madri, libere professioniste, legate all'impegno di proseguire l'attività parlamentare. Francesca Michelotti, capogruppo di Su, ha presentato quindi in Aula un odg di Cittadinanza attiva per richiamare l'attenzione su questo tema:

“La crescente complessità dei lavori consiliari sta comportando un impegno sempre più gravoso e totalizzante, spesso inconciliabile con l'attività lavorativa e le cure familiari. Tale tendenza è accentuata al punto da aver determinato una composizione del Consiglio grande e generale che tende ad escludere in modo particolare le donne e intere categorie di lavoratori. Il Consiglio grande e generale, al fine di garantire una democrazia paritaria e una rappresentanza sociale e di genere nella composizione degli organismi elettivi; la realizzazione per tutti i cittadini del diritto effettivo di eleggibilità e all'esercizio dell'incarico istituzionale, una pluralità di voci in grado di rappresentare in ambito consiliare il più ampio ventaglio degli interessi del Paese, si impegna a formulare un quadro di interventi che favorisca una presenza delle donne e una rappresentanza più ampia delle categorie lavorative negli organismi istituzionali; riorganizzare i tempi e le modalità di gestione dei lavori consiliari tenendo in considerazione la reale possibilità di partecipazione di tutti i consiglieri”.

In chiusura, il Consiglio grande e generale ha respinto le dimissioni di Arcangeloni con 21 voti a favore e 31 contrari. Potranno essere ripresentate nella sessione successiva.

Questa mattina la seduta è ripresa dal comma 7, con una serie di nomine istituzionali.

Di seguito un sunto delle risposte alle interpellanze date in seduta notturna:

 

Marco Arzilli, segretario di Stato per l'Industria, risponde all'interrogazione presentata dal consigliere Elena Tonnini di Rete, per chiedere dettagliati chiarimenti in merito alla società SMS TRADING S.r.l.: “Ho allegato il piano aziendale che concedeva ai soci il nulla osta del congresso di Stato. Secondo cui la società Sms trading 'si occuperà distribuzione e commercializzazione degli oggetti indicati nell'oggetto sociale, relativi all'attività di igiene ambientale'. Sms Trading non possiede quote in altre società sammarinesi. Alla richiesta se risulti vero che nella sede esiste un caveau in cemento armato per casseforti, dopo le verifiche effettuate, risulta che all'interno effettivamente sia presente un locale con pareti di cemento armato e acciaio e con una cassaforte”.

 

Marco Arzilli, segretario di Stato per l'Industria, risponde all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Movimento Rete in merito alla società Lingotto s.r.l. ed ai relativi rapporti con l’attuale Segretario di Stato per l’Industria nonché per appurare se il Governo intenda introdurre una normativa più stringente in tema di controlli e verifiche della posizione giuridica delle persone fisiche forestiere che risultino titolari del ruolo di amministratore o di socio in società di diritto sammarinese.

“Rispetto al signor Belli, spiego che la nuova legge delle licenze prevede che gli amministratori che risultino inidonei debbano lasciare l'incarico, pena una sanzione. Alla domanda se l'Aif ha provveduto ad effettuare controlli, rispondo che non c'erano elementi per giustificare tali controlli. A quella se il segretario Arzilli era a conoscenza delle vicende giudiziarie di Belli, rispondo che non avevano rilevanza nell'attività di Lingotto srl.

Vorrei esprimere infine una considerazione personale sull'interpellanza: nulla aggiunge a notizie già note, a parte l'ulteriore attacco personale. Nel disperato tentativo di infangare la mia immagine un blog ha tentato di trovare notizie contro la mia persona. Il tentativo però non gli è riuscito, visto le risultanze elettorali. Mi spiace che dei consiglieri abbiano perseguito un livello così sterile di discussione”.

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato per l'Istruzione, risponde all'interpellanza presentata dal Consigliere Ivan Foschi, Su, per appurare se – con l’inizio del nuovo anno scolastico - il Governo:

1)abbia disposto il non richiamo in servizio di dipendenti del settore scuola (e - in caso affermativo - per quali motivi sia stato adottato un simile provvedimento e quanti casi abbia riguardato)

2) abbia attuato l’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica (e - in caso affermativo - con quali modalità e a che livello di attuazione sia pervenuta) (depositata in data 19 settembre 2013 –

“Sull'argomento è stato proposto un odg che condivido, potrebbe essere oggetto di una deliberazione comune, certe persone hanno diritto ad avere risposte. Il documento di spending review impone alle segreterie di Stato la revisione delle spese di propria competenza. Intervenire nel settore dell'istruzione è estremamente delicato, il documento consigliare indica dieci direttrici in per una riduzione della spesa di circa 4 mln di euro. Gli interventi sono stati intrapresi secondo un piano di scadenze dei contratti. Il primo piano ha riguardato distacchi e cattedre ha comportato risparmi per 500 mila euro. Il secondo intervento ha riguardato il personale ausiliario di ogni ordine di scuola. Nella scuola d'infanzia la riduzione ha avuto un maggiore influsso: da 46 bidelli-cuoco ne sono stati necessari 35, meno 14 unità, dei bidelli assunti 17, più 4 unità. Complessivamente la riduzione è stata di 20 unità, la possibilità era ben nota alle parti. Non si vive alcuna emergenza. La razionalizzazione elencata non ha inciso sui nuovi ingressi in graduatoria di bidelli e bidelli-cuochi. La regola è che il fabbisogno del personale pubblico sia ricoperto tramite interpello da dipendenti interni alla Pa. Gli art. 5 in caso di invalidi hanno occupato una certa quota di iscrizioni. Tutto ciò ha generato alla fine un certo disagio per 18 figure da tempo impiegate nella scuola. La segreteria di Stato per l'Istruzione ha messo in atto tutte le strategie esecutive per una rapida soluzione. L'8 ottobre, dopo una serie di incontri con i diretti interessati e le parti sociali, si sono individuate alcune soluzioni. Esiste un grave problema nelle graduatorie, i bidelli e i bidelli-cuoco non hanno diritti con l'interruzione del lavoro, le indennità per gli articoli 5 devono essere preventive e non successive. Non c'è alcuna intenzione di esternalizzare i servizi di mensa per scuole, nidi inclusi. Le proposte scaturite dagli incontri: sono 18 le persone non richiamate all'apertura della scuola, 13 bidelli cuoco e 5 bidelli. Tre posti di lavoro sono già stati assegnati il 7 ottobre scorso, 4 posti si dovrebbero liberarsi per inidoneità degli articoli 5 tutti, i casi dei bidelli dovrebbero trovare delle soluzioni. E' stato quindi assunto l'impegno per le graduatorie uniche, così anche per i restanti bidelli-cuoco potrebbero aprirsi strade nuove. In ogni caso, va data copertura degli ammortizzatori sociali, come richiede l'odg dell'Upr, anche per chi lavora in modo non continuativo”.

Ivan Foschi, Su, replica: “Certamente la risposta è articolata, apprezziamo il grado di dettaglio, ma i dubbi restano e sono amplificati. Si è agito con superficialità e fretta, senza accortezza per i soggetti direttamente interessati”.